Così il vice-presidente del Consiglio regionale della Sardegna, l´algherese Mario Bruno, in riferimento all´annunciata chiusura, entro sei mesi, dello stabilimento di Portovesme
ALGHERO - «Non possiamo permettere che l'apparato industriale della Sardegna venga smantellato pezzo a pezzo. Occorre affrontare subito l'emergenza, agendo in modo immediato e unitario per coinvolgere il governo Monti e far recedere la proprietà di Alcoa dalla decisione di abbandonare la Sardegna».
Così il vice-presidente del Consiglio regionale della Sardegna, l'algherese Mario Bruno, in riferimento all'annunciata chiusura entro sei mesi della multinazionale
Alcoa a Portovesme. Chiusura che mette a rischio circa mille lavoratori diretti e innumerevoli aziende dell'indotto.
«Contemporaneamente occorre dedicare una sessione dei lavori del Consiglio Regionale ai temi della scelta di sviluppo per la Sardegna e alla difesa del lavoro e dell'occupazione - precisa Bruno - coinvolgendo la classe dirigente sarda e i mondi vitali della Sardegna. È un dibattito sempre rimandato, che non ha visto traccia nel programma regionale di sviluppo del centrodestra e che é sempre più urgente. Stiamo perdendo anni preziosi - conclude - senza uno straccio di idea da parte di chi governa la Regione».
Foto d'archivio