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Monica Caggiari
31 marzo 2005
Convegno della Coldiretti sulla riforma del settore olivicolo
“La Riforma dell’olio–Verso l’avvio dei nuovi sostegni comunitari al settore olivicolo” questo il titolo del convegno, organizzato dalla Coldiretti insieme alla APPOS (Associazione provinciale produttori olivicoli Sassari), che si è svolto stamani, 31 marzo, nella Sala Convegni della Chiostro di San Francesco. L’incontro è stato organizzato dall’associazione di categoria per portare sul tavolo di confronto la questione della riforma agraria comunitaria.

ALGHERO - In una sala gremita è stata, quindi, affrontata la riforma che andrà a modificare soprattutto l’erogazione dei fondi destinati alle produzioni d’olio. A introdurre e moderare il dibattito è stato il direttore provinciale della Coldiretti, Angelo Corsetti, il quale ha subito segnalato l’impegno dell’associazione per un confronto incisivo e costante con i produttori, ai quali era destinata la tavola rotonda che ha concluso la mattinata. Sulla stessa scia e con particolare enfasi per l’attenzione rivolta a questa riforma si è espresso anche il presidente dell’APPOS, Pietro Pulinas, il quale ha anche sottolineato lo stimolo per i produttori, che deriva dalla crescente richiesta di qualità.
Quindi è stata la volta del responsabile per le politiche sull’olio d’oliva della Coldiretti nazionale, Benedetto Orlandi, il quale ha illustrato con dovizia di particolari la riforma europea in materia, che partirà a cavallo del 2005/2006 per concludersi a livello di finanziamenti nel 2012/2013. E proprio l’impegno a lunga scadenza e il mantenimento del budget finanziario, erogato annualmente, di 720 milioni di euro è stato segnalato da Orlandi come il punto forte della riforma, la quale andrà a modificare piuttosto le condizioni per l’ottenimento dei finanziamenti, i quali oltretutto saranno erogati direttamente ai produttori più accorti. D’ora in poi saranno, infatti, premiati quei produttori che daranno maggior peso alla qualità e alla produzione esclusiva, caratteristica e peculiare del territorio, con una maggiore attenzione per le condizioni agronomiche e ambientali, che si uniformeranno nella standard europeo e che garantiranno il raggiungimento di un prodotto d’eccellenza. La riforma mira inoltre ad apportare una complessiva semplificazione del sistema, con una relativa stabilizzazione dei redditi dei produttori e con un conseguente rafforzamento della competitività delle imprese. Successivamente sono intervenuti Rita Caragliu e Cosimo Ziddas dell’APPOS Sassri, i quali hanno illustrato i risultati di alcune indagini su tracciabilità e rintracciabilità del prodotto, monitoraggio della disponibilità dell’offerta e sui flussi e canali di commercializzazione, effettuate dall’Associazione dei produttori olivicoli. La mattinata si è conclusa con un dibattito, al quale è intervenuto anche il presidente Sassu, della Coldiretti Sassari, aperto ai numerosi produttori e operatori del settore presenti.
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