Così Michele Piras, Coordinatore regionale Sel Sardegna, all´indomani della visita ufficiale di Giorgio Napolitano a Cagliari, Sassari e Alghero.
ALGHERO - «Le parole espresse dal Capo dello Stato sulla crisi della Sardegna rappresentano una speranza. Attendiamo tuttavia che esse possano tradursi in fatti concreti, nel riconoscimento tangibile non solo delle entrate dovute all'Isola, ma delle risorse necessarie alla Rinascita, per un vasto piano di bonifica dei territori contaminati dallo sversamento di risorse nocive e dalle basi militari».
Così Michele Piras, Coordinatore regionale Sel Sardegna, all'indomani della visita ufficiale di Giorgio Napolitano a Cagliari, Sassari e Alghero.
«Una grande operazione di riconversione ecologica dell'economia e di nuova occupazione. Se è vero che siamo alla fine di un modello produttivo, che pure ha diffuso un relativo benessere e trasformato la struttura della società sarda, allora questa terra ha diritto a un nuovo sviluppo fondato sull'ambiente, sulla cooperazione e sui diritti. E se - come sostiene Giorgio Napolitano - il caso sardo è un caso speciale allora venga riconosciuta questa specialità, sul piano giuridico concreto e nei mezzi necessari a praticarla con la massima sovranità». |
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Nella foto: Michele Piras