Enormi interessi in ballo. Si tratta su tutto e cresce il malumore, col progetto del Terzo polo che rischia di diventare niente più che il vecchio Centro-destra, con tutto il blocco-Tedde dentro
ALGHERO - Tutto come ampiamente previsto, l'
effetto-Tedde è dirompente. Nel giorno in cui Marco Tedde insieme a Gianni Martinelli
abbandonano ufficialmente il Popolo della Libertà, costringendo - di fatto - anche il partito azzurro (sempre più dilaniato al suo interno) a
scaricare il proprio candidato sindaco (Mario Conoci) e dichiarare pubblicamente il proprio apprezzamento al candidato del
Terzo polo, Francesco Marinaro, si scatena il malumore tra i partiti di Centro. Tanto da far ritornare in discussione la leadership della coalizione, nel caso in cui la
Lista Tedde e il
Pdl fossero ritenuti propedeutici.
Preoccupazione al Centro. Una mossa che riporterebbe indietro di cinque mesi le pagine del calendario e archivierebbe il progetto del polo moderato sognato da Udc, Psd'Az, Fli e Riformatori, a favore di un "nuovo" Centro-destra (si fa per dire considerato che la coalizione sarebbe composta dagli stessi identici partiti che hanno governato Alghero gli ultimi nove anni ndr), dominato dall'irruenza del blocco di potere dell'ex sindaco.
In giornata è previsto un incontro con i referenti provinciali dei partiti di
Centro, allargato al
Pdl, ma la tensione sale: troppo fresca la ferita aperta con la clamorosa caduta dell´amministrazione a doppia guida Tedde. E così molti esponenti dei partiti di Centro non ritengono vincente la scelta di ripresentarsi davanti agli elettori con un'alleanza che rischia di fare acqua da tutte le parti. Col serio pericolo di dover passare gli ultimi 46 giorni di campagna elettorale a spiegare ai cittadini la scelta di accomunare sotto lo stesso tetto esponenti politici e partiti che hanno mandato a casa una Giunta comunale, con tutto ciò che ha comportato.
Nella foto: Mario Conoci e Marco Tedde