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S.A.
25 aprile 2012
Nave Coraggio, «l´abbiamo persa»
La corsa Porto Torres e Vado Ligure non sarà quotidiana dal primo giugno come «promesso e sbandierato» dalla Regione Sardegna, ma lo diventerà solo dal 16 al 30 agosto. Le proteste del segretario generale Filt Cgil che ironizza sul nome dato al traghetto

PORTO TORRES - «Derubricato a giorni alterni» il collegamento navale tra Porto Torres e Vado Ligure secondo il segretario generale Filt Cgil, Arnaldo Boeddu, che «lancia un grido di allarme per il territorio del Nord Ovest in merito alla continuità territoriale marittima».
La corsa non sarà quotidiana dal primo giugno come «promesso e sbandierato» dalla Regione Sardegna, ma lo diventerà solo dal 16 al 30 agosto. In questo caso, però, i turisti e i cittadini sardi saranno costretti a dover viaggiare in diurna, ovvero dovranno perdere nel percorso un'ulteriore giornata delle loro ferie. La nave si chiamerà "Coraggio": «mai nome di nave fu più azzeccato» ironizza ma non troppo il sindacalista, facendo riferimento al «coraggio messo in campo dalla Giunta Regionale che si appresta ancora una volta a beffare il territorio del Nord Ovest». Per questo il segretario generale stimola la protesta delle istituzioni, oltre a quella dei cittadini, che si troveranno a perdere un'altra fetta di continuità, qualora non venga stipulato un contratto anche per una seconda nave traghetto.
La Coraggio - che ha vocazione prevalentemente per il trasporto delle merci - potrà ospitare solamente 500 passeggeri circa, con 125 cabine e 140 semirimorchi o 300 autovetture su 3mila metri lineari disponibili: «numeri del tutto insufficienti per dare certezza e garanzia alle persone che intendono raggiungere la nostra Isola». Così, in attesa di un intervento dell'assessore regionale ai Trasporti, Boeddu lancia la seconda provocazione: «che l’ulteriore nave da e per Vado Ligure oltre alla Coraggio possa essere battezzata "Pazienza", ovvero quella che sino ad ora hanno avuto i concittadini di questo territorio».
Nella foto: Arnaldo Boeddu
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