|
Luigi Coppola
29 aprile 2005
Conversando con Beethoven
Al Teatro Ferroviario di Sassari il prossimo appuntamento della rassegna “NONSOLOCLASSICA”. Uno spettacolo multimediale per gruppo strumentale e voce recitante curato dal critico musicale Sergio Cappelletto per la regia di Giampiero Cubeddu

SASSARI – Nel segno di una contaminazione linguistica culturale, evolve la rassegna “NONSOLOCLASSICA” 2005, patrocinata a Sassari dalla Cooperativa Teatro e/o Musica. Dopo le operette buffe di Offenbach allestite da G. Cubeddu, le fiabe musicali per piccoli e adulti di Francis Poulenc e Claude Debussy e l’evento guitar-hero del jazz made in Usa, con il concerto il primo maggio di Mike Stern; uno spettacolo neoclassico diretto dallo stesso Cubeddu, sarà offerto al Teatro Ferroviario giovedì cinque e venerdì sei maggio. Conversando con Beethoven è uno show multimediale per gruppo strumentale e voce recitante. Una particolare ricostruzione delle opere e vita dell’artista, autore di capolavori unici nella storia della musica. Ludwig Van Beethoven nasce nel 1770 da una famiglia molto povera d’origine olandese fiamminga. Viene forzatamente avviato agli studi musicali dal padre Johann, mediocre tenore alcolista. Nel 1784 diviene sostituto organista di corte, poco dopo membro dell’orchestra come violinista. Dal 1792, trasferitosi a Vienna
dove si specializza al pianoforte, viene conteso da tutti i produttori di questo strumento che cercano d’ingaggiarlo come collaudatore e sponsor. La vita dell’artista si lega sempre di più al piano. E’ il primo musicista che può definirsi veramente indipendente da alcuna cappella nobiliare. Nel 1802 si manifestano i primi segnali di una conclamata sordità. La peggiore maledizione per un musicista, lo indurrà a pensare anche al suicidio come estremo gesto risolutivo. L’attaccamento alla musica, sentita come l’attuazione di una vocazione, lo sosterrà nelle ultime produzioni, sino alla morte giunta nel 1827. Tutto il suo repertorio è condizionato dai suoi ideali di fratellanza e libertà. Oltre “Fidelio” e le nove sinfonie, nella sua opera si annoverano cinque concerti per piano e orchestra, trentadue sonate per piano, sedici quartetti per archi, vari brani di musica cameristica, ouvertures, Lieder e la Missa Solemnis. Nelle due repliche in programma al Teatro Ferroviario nella prima settimana di maggio, con inizio alle ore ventuno, i testi appartengono a Sandro Cappelletto, la regia affidata al prof. Giampiero Cubeddu. Le musiche al piano saranno eseguite dal maestro Roberto Piana.
Sassari Teatro Ferroviario 5-6 maggio ore 21.00
Per info. Tel. 079.236121 – www.supereva.teatromusica.it
|