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Red
5 luglio 2012
«Monti cancella autonomia sarda»
Lo ha dichiarato poco fa l’ex Presidente della Regione e deputato sardo Mauro Pili dopo aver esaminato il testo ancora riservato che sta per andare in approvazione alle 17.00 di stasera nel Consiglio dei Ministri

«Un agguato alla Sardegna e alle Regioni a statuto speciale. Per la Sardegna previsto un taglio di quasi due miliardi nei prossimi tre anni. Fondi che il governo prevede di accantonare a prescindere dalle modifiche statutarie. Con un blitz dell’ultim’ora Palazzo Chigi, per mano del ministero retto proprio da Monti, ha inserito nel provvedimento della spending revieuw un articolo dedicato alle regioni a statuto speciale con il quale si decide di congelare i trasferimenti alla Sardegna e di prevedere nel contempo un taglio di un miliardo sulle casse della regione e di un altro miliardo tra Comuni e province sarde. Monti con questa operazione maldestra cancella di fatto la specialità autonomistica della Sardegna e lo fa a colpi di decreto».
Lo ha dichiarato poco fa l’ex Presidente della Regione e deputato sardo Mauro Pili dopo aver esaminato il testo ancora riservato che sta per andare in approvazione alle 17.00 di stasera nel Consiglio dei Ministri. «Si tratta di un vero e proprio golpe bianco – dice Pili. Che sconfessa il Capo dello Stato che proprio ieri si era impegnato a tutelare la nostra specialità autonomistica. Monti se ne frega e senza alcun rispetto della Costituzione e della specialità autonomistica impone tagli e meccanismi di coercizione finanziaria e contabile che di fatto commissariano la Sardegna e le regioni a statuto speciale».
«Il provvedimento nella sua ultima stesura - sostiene Pili - è un vero e
proprio attentato costituzionale all’art.116 che istituisce le regioni a
statuto speciale. Il meccanismo previsto nel testo della manovra di tagli è perverso. All’art 16 comma 3 si dispone per le regioni a statuto speciale un taglio di 500 milioni di euro per i prossimi sei mesi, di un miliardo per il 2013 e di un miliardo e mezzo dal 2014 in poi . Per i primi tre anni la Sardegna avrà un taglio netto di quasi un miliardo di euro. Viene, poi, richiamata la norma di salvaguardia che prevede la modifica degli statuti per effettuare quei tagli, ma nel contempo si dice che tali fondi verranno annualmente accantonati dallo Stato».
Nella foto: Mauro Pili
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