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Monica Caggiari
10 maggio 2005
I Vigili cacciano un ambulante col figlioletto, intervengono i passanti
La donna, col figlioletto in braccio e un pesante e stracolmo carretto spinto a peso, era uno dei tanti ambulanti senza autorizzazione. Così è intervenuta la Polizia Municipale e a quel punto due signori, senza troppe esitazioni hanno cercato di allontanare i due Vigili dall’ambulante, che ne ha approfittato per dileguarsi con carretto e bimbo

ALGHERO - “La legge è legge”, avranno pensato i Vigili Urbani, che nel pomeriggio di domenica scorsa, applicando l’ordinanza sui venditori ambulanti abusivi, hanno pensato bene di allontanare dal porto, all’altezza del primo chiosco e proprio all’imboccatura della Passeggiata Busquets, un’ambulante cinese. La donna, col figlioletto in braccio e un pesante e stracolmo carretto spinto a peso, era uno dei tanti ambulanti senza autorizzazione, che hanno invaso pacificamente la zona del porto e alcune vie del centro storico. Tutti “abusivi”, parola quest’ultima sgradevole, come sgradevole è stato il trattamento riservato alla signora, che ha cercato di far chiudere un occhio ai Vigili Urbani, giunti numerosi sul posto. La situazione è precipitata quando uno dei poliziotti municipali ha tentato di scansare il carretto, mentre altri due s’accingevano a tenere a bada la donna, che nel frattempo aveva iniziato ad urlare e a dimenarsi. A quel punto la curiosità delle tantissime persone accorse a vedere la scena si è presto tramutata in indignazione: «Miserabili! Girarvela contro una donna con un bambino», così alcune persone, mentre due signori, senza troppe esitazioni cercavano di allontanare i due Vigili dall’ambulante, che ne ha approfittato per dileguarsi con carretto e bimbo, che qualcuno aveva tenuto fortunatamente lontano dalla bagarre, tra la folla, ormai benevola e complice.
Pare fossero giunti ben sei Vigili Urbani sul posto, ma dopo l’accaduto e in un attimo, tra fischi e contestazioni, si sono dileguati anche loro. Peccato. Avrebbero potuto constatare che dall’altro lato della strada tutti i parcheggi per invalidi erano occupati da macchine e moto non autorizzate, quelle sicuramente più fastidiosamente “abusive”.
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