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Antonio Burruni
15 settembre 2012
Il declino di Sardegna e Mezzogiorno
«Occorre aprire due vertenze che uniscano le forze di governo, sindacati, imprese, enti locali», dichiara il segretario generale dell´Ugl Giovanni Centrella

CAGLIARI - «Potrebbe rivelarsi non sufficiente un patto per la produttività di fronte al declino di due grandi territori, come la Sardegna e il Mezzogiorno. Occorre aprire due vertenze che uniscano le forze di governo, sindacati, imprese, enti locali». E' quanto sostiene Giovanni Centrella, segretario generale dell'Ugl.
«"Alcoa", "Vinyls" e "Italcementi", "Ottana Energia", "Ilva" e "Fiat" (solo per citarne alcune) sono i nomi di crisi quasi tutte localizzate nel Mezzogiorno e in Sardegna. Aziende e settori - prosegue - fondamentali per la produttività nazionale, per il mercato interno e non solo, che possono ritardare o impedire crescita e sviluppo per tutto il Paese».
«Le cause - conclude Centrella - oltre alla congiuntura negativa e alla globalizzazione, sono comuni: carenza di infrastrutture materiali e immateriali, alti costi dell'energia, scarsa competitività. Dobbiamo affrontare una volta per tutte questi problemi coniugandoli con le specificità dei diversi territori».
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