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S.A.
18 ottobre 2012
Riforma sanità approvata tra le polemiche
L’approvazione del disegno di legge regionale è avvenuto nella seduta di mercoledì, da parte del Consiglio regionale, con 39 voti solo dalla maggioranza
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CAGLIARI - Con i soli voti della maggioranza (39 sì, 23 no, 4 astenuti), il Consiglio regionale ha approvato mercoledì, non senza polemiche, il taglio di 1.300/1.500 posti letto compresi quelli, seppur attenuati, negli ospedali periferici. Il centrosinistra ha tentato di limitare i tagli nelle piccole strutture con un emendamento passato a voto segreto.
«L’approvazione della legge in materia di sanità è un primo passo per razionalizzare il settore, evitando i tagli ragionieristici e calati dall’alto da parte del Governo già annunciati con i provvedimenti sulla spending review. Dopo la bocciatura della riforma sanitaria da parte del Tar nella precedente legislatura, questa è la prima dal 1988» è il commento a caldo dell’assessore della Sanità Simona De Francisci. «Questa legge, voluta fortemente dalla Giunta Cappellacci – ha aggiunto con soddisfazione l’assessore - ci permetterà di definire il prossimo Accordo di programma con lo Stato, utile a far arrivare investimenti sanitari nell’Isola pari a 244 milioni di euro. Ora la Giunta lavorerà per riordinare la rete ospedaliera secondo principi di efficienza che permetteranno di utilizzare meglio le risorse economiche per tutti gli ospedali della Sardegna, a beneficio dei cittadini». Nella foto: l'assessore Simona De Francisci nell'ospedale di Alghero |
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