Dopo il baccano sul progetto del Centrodestra approvato dal Consiglio comunale, dal Pdl parlano di «completa ignoranza degli atti», «atteggiamento schizofrenico della sinistra algherese» e «pericoloso pressapochismo»
ALGHERO - I consiglieri comunali Marco Tedde, Ennio Ballarini e Gianni Martinelli ritornano sulla recente storia del procedimento per l’approvazione della Circonvallazione, definita un «fiore all'occhiello del centrodestra algherese», che ha sempre puntato con «determinazione a questa opera pubblica indispensabile per migliorare la mobilità e decongestionare il traffico cittadino» [
VERBALE]. Un Consiglio comunale burrascoso per la Maggioranza di Centrosinistra [
GUARDA] che dopo svariate ore di discussione ha deciso di approvare il progetto redatto e voluto dall'ex giunta Tedde, del quale - come molti consiglieri hanno poi ammesso anche pubblicamente - nessuno era stato messo a conoscenza. Un'urgenza motivata e dettata dalla ristrettezza dei tempi di consegna alla Regione, che comunque non esclude la probabilità che parte del finanziamento regionale vada comunque perduto.
Così l'ex sindaco e i due consiglieri "spiegano" le scelte progettuali e parlano di «completa ignoranza degli atti» da parte di molti colleghi di Maggioranza, «che adombrano cupi sospetti sulle scelte tecniche che differenziano il tracciato attuale da quello del vecchio Prg del 1984»: il riferimento è alle discusse curve nei tratti Carrabuffas-Sant'Anna [
TRACCIATO]. La filosofia progettuale dell'infrastruttura - precisano così i consiglieri del Pdl - è basata sulla realizzazione di un'arteria ad alta capacità di trasporto ma a bassa velocità, per garantire il minor impatto ambientale con ridotte emissioni acustiche e di gas di scarico e la maggiore sicurezza possibile. I tempi di percorrenza, ipotizzando una velocità media di 40 km. all’ora, sono di circa 180". Tutte le scelte tecniche sono poi orientate a minimizzare l'impatto sul territorio per il tratto da S. Anna a Carrabuffas. «Seguire il vetusto tracciato del Prg - precisano Tedde e compagni - avrebbe comportato notevoli scavi nella collina di San Giuliano, con immenso aggravio di costi, oltre all'impossibilità di raccordarsi con la strada che conduce alle case sulla sommità della collina. Questa scelta ha comportato la necessità di localizzare la rotatoria in corrispondenza del blocchettificio per questioni di norme geometriche della rotatoria».
Anche il tracciato del successivo tratto Carrabuffas - SS127 bis deriva da ordinarie motivazioni tecniche, ricordano Tedde, Martinelli e Ballarini: minimizzare l'occupazione di nuovi terreni sovrapponendo il tracciato nel tratto terminale ad una strada di penetrazione esistente; minimizzare le opere di sistemazione idraulica del canale S. Giovanni Nord che costeggia la stessa strada di penetrazione; l'eliminazione della intersezione in corrispondenza della prosecuzione della via XX Settembre è una conseguenza sia della vicinanza con la rotatoria sulla SS 127 bis (per Olmedo), sia in quanto ricadrebbe in corrispondenza dell'opera di attraversamento del rio San Giovanni. Da qui l'appello al Centrosinistra: «auspichiamo che l’Amministrazione abbia la forza di uscire da questa fase connotata dalla superficialità e sappia portare a termine l’iter progettuale e realizzativo in termini che ci consentano di non perdere i finanziamenti».
Nella foto: Marco Tedde e Gianni Martinelli in consiglio comunale