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Gianni Marti
3 giugno 2005
Teatro, le compagnie a Soru: «con questi tagli siamo costretti a chiudere»
«Dopo i precisi impegni assunti in campagna elettorale dallo schieramento di centrosinistra - si legge nella missiva inviata alla Pilia e a Soru - dobbiamo dunque ritenere che la cultura sia l’unico settore tagliato dalla Giunta Soru?»

CAGLIARI – Associazioni e compagnie teatrali della Sardegna scrivono una lettera indirizzata all’Assessore allo Spettacolo Pilia e al Presidente Soru, per capire meglio e nel minor tempo possibile quale sarà il loro futuro. I numerosi firmatari, fra i quali, oltre il Riverrun e Il crogiuolo di Cagliari, vi è anche la compagnia algherese Teatro d’Inverno, chiedono maggiori spiegazioni sui punti ancora non chiari e rimasti tali anche dopo il recente incontro avvenuto con l’assessore Pilia a Cagliari lo scorso venerdì. «Domande che esigono risposte immediate – si legge nella missiva - visto che dalle imminenti decisioni della Giunta dipendono le sorti di centinaia di lavoratori e di decine e decine di sigle che in questi anni hanno lavorato per la crescita culturale della nostra isola». In particolare gli operatori del settore chiedono sulla base di quale specifica analisi la Giunta Soru ha deciso di tagliare del 20 per cento prima, e del 27 poi le risorse allo spettacolo. «Sempre in occasione dell’incontro a Cagliari, l’assessore allo Spettacolo aveva annunciato la nascita di una Consulta dello Spettacolo con l’obiettivo di confrontarsi sui criteri di assegnazione dei finanziamenti. La Consulta finora non è mai stata convocata: il progetto è ancora valido? E se sì, la Consulta verrà convocata prima o dopo la delibera di assegnazione dei finanziamenti 2005?» chiedono i firmatari della lettera, i quali, ricordando che tali principi verranno applicati a partire dal 2006, si chiedono anche quali precisi criteri l’assessore allo Spettacolo intende adottare per ripartire il taglio del 27 per cento previsto per il 2005. Un problema che riguarderà in modo maggiore le realtà che operano nella provincia di Nuoro, già fortemente penalizzate nell’annualità 2004 quando dal 90 per cento di spese ammissibili riconoscibili (in qualità di zone interne) si sono viste riconosciute il 75% delle stesse, percentuale che quest´anno scenderà al 50 per cento, per cui il taglio risulterà del 67 per cento. «È consapevole la Giunta – continuano le compagnie di teatro della Sardegna - che con questo livello di tagli la gran parte delle strutture sarà costretta a chiudere e che sia gruppi consolidati che compagnie emergenti si troveranno ad affrontare una situazione talmente pesante da costringerle ad azzerare il lavoro svolto negli ultimi anni? L’assessore al Bilancio ha più volte ripetuto che la Finanziaria 2005 non prevede tagli. L’assessore allo Spettacolo fa affermazioni nettamente opposte. Dopo i precisi impegni assunti in campagna elettorale dallo schieramento di centrosinistra - si legge a conclusione della missiva - dobbiamo dunque ritenere che la cultura sia l’unico settore tagliato dalla Giunta Soru?»
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