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S.A. 24 dicembre 2012
Povertà e Lavoro: priorità della Carta di Zuri
Il convegno è organizzato dall’Associazione “Carta di Zuri”, in programma giovedì 27 dicembre con gli assessori regionali De Francisci e Liori
Povertà e Lavoro: priorità della Carta di Zuri

CAGLIARI - Anche gli assessori regionali Simona De Francisci (sanità) e Antonello Liori (Lavoro) parteciperanno al convegno su “La lotta alla povertà e per il lavoro in Sardegna. Il presente e la prospettiva “, organizzato dall’Associazione “Carta di Zuri”, in programma giovedì 27 dicembre.

Alla manifestazione, che inizierà alle ore 16 nella sala convegni della Casa Provinciale delle Figlie della Carità ( via dei Falconi 9-Cagliari), interverranno don Pietro Borrotzu (delegato regionale pastorale del lavoro), Enzo Costa (Cgil), Mario Medde (Cisl), Luca Saba (Coldiretti), Ottavio Sanna (Acli), Francesca Ticca ( Uil) e Cristiano Erriu (Anci sardegna).

«Nel 2012 in Sardegna si è registrata una crisi drammatica, conseguenza di una lunga fase caratterizzata dall’alternarsi di stagnazione e recessione, che ha registrato – ha dichiarato ha detto il segretario generale Cisl Mario Medde durante i lavori del Consiglio generale del 19 dicembre scorso - un numero senza precedenti di persone al di sotto della soglia della povertà (700 mila con un reddito previdenziale o da lavoro al di sotto di 1000 euro) e un tasso di disoccupazione ormai vicino al 15%».

Ciò che rende ancora più “orribile” il 2012 riguarda il tasso di disoccupazione giovanile nella fascia di età 15-24 anni (42% con punte del 50% in diverse aree dell’isola), che si aggiunge a oltre 100 mila persone che utilizzano tutta la varietà degli ammortizzatori sociali, di cui quasi 20 mila in deroga. «Si tratta di una Sardegna – ha ripetuto Medde - obbligata a vivere di assistenza e con una crisi produttiva senza precedenti. Il segno più evidente che lascia il 2012 è, dunque, il tradimento della Costituzione per quel che riguarda un diritto primario come quello al lavoro e a una vita dignitosa».

«E’, dunque, ragionevole prepararci a un 2013 che metta insieme disponibilità al confronto con la Regione e con lo Stato, ma anche, in assenza di risposte positive , a una mobilitazione – ha concluso il sindacalista di via Ancona - che unisca i lavoratori e tutti i cittadini sardi, per chiedere che i diritti vengano rispettati e venga restituito valore al lavoro. Questo continuerà ad essere l’impegno del sindacato confederale anche per il prossimo anno».

Nella foto: Mario Medde



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