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Red
4 gennaio 2013
Pili: Fornero peggio di una calamità
Lo ha detto il deputato sardo a conclusione di una serie di colloqui con i vertici del Ministero del Lavoro a Roma dove sono state valutate le possibili soluzioni al problema dei fondi per la cassaintegrazione

ROMA - «Quello del Governo Monti alla Sardegna è un furto premeditato con destrezza, messo in atto con l'arroganza di chi se ne frega di un settore così delicato come quello della sicurezza sociale. Con la stessa pressapochezza con la quale ha messo per strada 300.000 esodati ora la Fornero cancella la speranza a migliaia di lavoratori sardi espulsi dal circuito produttivo anche in virtù del disastro economico provocato dalle misure recessive del governo Monti. In attesa di un governo serio e attento a questo problema non si possono lasciare migliaia di lavoratori senza risposte e occorre, senza perdite di tempo, attivare le procedure previste dal comma 253 dell'art.1 della legge di stabilità 2013 appena approvata».
Lo ha detto il deputato sardo a conclusione di una serie di colloqui con i vertici del Ministero del Lavoro a Roma dove sono state valutate le possibili soluzioni al problema. «La Fornero - ha detto Pili - ancora una volta ha fatto promesse senza cognizione di causa e quando si è resa conto di aver sbagliato per l'ennesima volta i conti ha fatto inserire una norma nella legge di stabilità con l'unico obiettivo di coprire i buchi verificatisi nella copertura della cassaintegrazione e mobilità. E'stato un atto premeditato - denuncia Pili - ma ora non si può non tener conto della gravissima situazione in cui versano migliaia di lavoratori. Per questo motivo bisogna perseguire con urgenza l'unica strada possibile: utilizzo in forma di anticipo dei fondi comunitari
del fondo sociale europeo».
«Questa richiesta deve essere proposta dalla Regione al Cipe che ha già adottato simili misure per altre regioni. Si deve trattare di un anticipo - ha chiarito Pili - proprio per evitare rilievi europei ma
sopratutto perché si tratta di fondi destinati ad altri obiettivi». «La norma è in vigore ed è l'unica utilizzabile, per una nuova bisognerà
attendere la nuova legislatura, decisamente troppo per i lavoratori senza
copertura. Per questo motivo non si deve perdere tempo e agire urgentemente».
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