La replica del direttore artistico del progetto alla nota dell´assessore alla Cultura Caula: non compresa l´importanza e l´originalità della manifestazione ha dichiarato Diodato Arru
ALGHERO - Il progetto artistico Espiritu de Veruela volerà a Malta come ha spiegato il suo direttore artistico, l'algherese Diodato Arru, nell'
intervista al
Quotidiano di Alghero, trascinandosi dietro qualche polemica sulla gestione degli eventi culturali nella Riviera del Corallo.
Il compositore, negli ultimi due anni, si è battuto per destinare la manifestazione internazionale nella sua città d'origine ma si è dovuto arrendere di fronte all'«assenza di una manifestazione di interesse» da parte dell'attuale amministrazione (ma non vi erano stati segnali incoraggianti nemmeno con il passato esecutivo ndr). E sui modi e i tempi, Arru si toglie qualche sassolino dalla scarpa dopo la replica dell'assessore alla Cultura,
Romina Caula, alla sua intervista su Alguer. «In relazione alla nota dell’amministrazione Comunale, si precisa che gli incontri con gli Amministratori sono stati solamente due, di breve durata, in cui il Direttore Artistico non ha potuto interloquire, specialmente con l’Assessore alla Cultura Avv. Caula, sui contenuti artistici che l’importante progetto contiene. Si precisa inoltre che in nessuno di questi incontri era presente il Sindaco, Dott. Stefano Lubrano».
Il musicista ribatte anche sul programma che non si sarebbe basato su una sommaria ma al contrario «dettagliata descrizione» del progetto a cui il Comune non avrebbe risposto «nonostante le varie sollecitazioni e l’urgenza della richiesta». «Come - aggiunge - non è mai arrivata alcuna risposta scritta, dichiarante la volontà dell’amministrazione di non realizzare il progetto per ragioni economiche come si trova scritto nella nota data alla stampa». Sempre a difesa della manifestazione didattico – concertistico, Arru spiega ancora una volta «il valore effettivo maturato negli anni, visti i suoi protagonisti, tutti artisti di fama internazionale con gradimento acclarato negli ambienti internazionali della musica del nostro tempo».
Infine, il direttore artistico ritorna sulla questione economica precisando che il budget «non è mai stato pensato interamente a carico dell’Amministrazione Comunale ed è relativo, come espresso nel progetto, a 15 giorni di corsi di composizione musicale, con allievi provenienti da tutte le parti del mondo, ed ad una attività concertistica collaterale, con prestigiosi gruppi cameristici e solisti, che prevede numerose prime esecuzioni assolute mondiali». Per questo il musicista esprime il suo rammarico che, «nonostante queste premesse, l’Amministrazione di Alghero non ha saputo recepire l’assoluta importanza e originalità contenutistica del progetto stesso».
Nella foto: Diodato Arru, direttore artistico del progetto