|
Red
22 giugno 2005
Il Senegal e la Sardegna strette in un forte abbraccio
Il Marabutto Serigne Mame Mor Mbacke, figlio del defunto Serigne Mourtada Mbacke, fondatore delle Associazioni islamiche in Italia, attualmente in visita in Italia, incontrerà l'intera comunità senegalese della Sardegna
![]()
CAGLIARI - Il Senegal e la Sardegna strette in un forte abbraccio. Il presidente della Provincia Cagliari, Graziano Milia, incontra oggi, mercoledì 22 giugno, al Palazzo Regio di Cagliari, Serigne Mame Mor Mbacke, guida spirituale della Comunità senegalese che fa capo alla Confraternita dei Mouride, alla quale appartengono oltre l'80% dei senegalesi residenti in Sardegna.
Il Marabutto Serigne Mame Mor Mbacke, figlio del defunto Serigne Mourtada Mbacke, fondatore delle Associazioni islamiche in Italia, attualmente in visita in Italia, incontrerà poi, giovedì 23 giugno, alla Fiera di Cagliari l'intera comunità senegalese della Sardegna. L'incontro con il presidente Milia, sarà l'occasione per consolidare i già buoni rapporti con la comunità senegalese sarda e per spingere maggiormente l'azione politica della Provincia di Cagliari verso l'integrazione multietnica. Secondo le stime della Caritas, la Comunità senegalese, è, come grandezza, la nona in Italia, e la prima in Sardegna, in cui quasi il 19 % degli immigrati è senegalese. I senegalesi con permesso di soggiorno in Italia costituiscono quasi il 10 per cento del totale degli africani immigrati: sono oggi la più importante comunità dell'Africa subsahariana nel nostro paese. Il "Mouride" è una delle più grandi Confraternite islamiche.I mouridi professano una religione fatta di regole semplici, che tenta di fondere i valori tradizionali della cultura africana con quelli del verbo di Maometto. Per i senegalesi, appartenere ad una Confraternita significa far parte di una grande famiglia, disposta a soccorrere l'ultimo dei suoi membri in cambio di devozione assoluta. I Marabout acquisiscono così un potere sempre più affermato, svolgendo il ruolo di mediazione politica sul quale il governo senegalese ha continuamente bisogno di appoggiarsi. Fra i senegalesi la figura del Marabout e molto popolare rispetto a quella dell'Imam (colui che guida i fedeli durante la preghiera) perché si presta come guida spirituale che conduce il fedele alla salvezza, fornendo nel contempo una tutela di carattere materiale. Il Marabout studia il "feqah", la teologia islamica e la religione, e molti senegalesi considerano il proprio "marabout" un santo-guaritore. Attualmente, questi capi "religiosi" si sono progressivamente trasformati in veri e propri "datori di lavoro": il ruolo delle Confraternite è infatti decisivo nell'organizzazione della vita sociale, ma anche economica e politica. |
|




