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Gianni Marti
30 giugno 2005
Commerciante di Alghero si incatena per protesta: «vogliamo che gli ambulanti tornino in passeggiata»
«E’ come se ci avessero tolto una gamba – protesta Puddu titolare del famoso locale Linea Notturna - e ci avessero abbandonati così, senza cure. Ora stiamo allo stremo delle forze. Se ieri incassavamo cento oggi mettiamo in tasca solo uno. Come possiamo campare così?»

ALGHERO – «Siamo stati abbandonati dall’Amministrazione di Alghero». Questo il grido di rabbia di Aldo Puddu che ieri sera si è incatenato sulle ringhiere del Lungomare Dante per protestare contro la delibera comunale con la quale era stato deciso che gli ambulanti venissero spostati dal Lungomare Dante a via Vittorio Emanuele. Una singolare protesta che il titolare del famoso locale Linea Notturna ha pianificato per portare all’attenzione del Comune, e di tutta la cittadinanza, un problema che sta affliggendo Alghero. «Non possiamo andare avanti in questo modo – si sfoga Puddu – hanno degradato uno dei posti più caratteristici della città. Hanno “oscurato” una zona che in molti ci invidiavano, rendendola triste e abbandonata a se stessa. Con questa decisione il Comune ci ha tolto la linfa vitale senza che ci abbiano fornito altre soluzioni. Fra noi e i venditori ambulanti si era creata una forte sinergia - continua Aldo Puddu - per la quale uno dava all’altro, offrendo ai turisti e ai locali valide alternative». Una decisione, quella operata dall’amministrazione che, secondo i commercianti della zona, non giova nè a loro stessi nè alla città. «E’ come se ci avessero tolto una gamba – lamenta il commerciante - e ci avessero abbandonati così, senza cure. Ora stiamo allo stremo delle forze. Se ieri incassavamo cento oggi mettiamo in tasca solo uno. Come possiamo campare così?». Ora l’iniziativa che vede protagonista il titolare del celebre locale notturno sta già riscontrando numerosi consensi, sia da parte degli altri esercenti della zona che dagli algheresi in genere. E per dimostrare di non essere solo in questa battaglia, Puddu ha organizzato una raccolta firme, alla quale hanno già aderito centinaia di persone. «La protesta adesso è destinata a crescere. Tutti gli operatori della zona si stanno stringendo attorno a me. Io da oggi ho deciso di incatenarmi su queste ringhiere sino a quando il sindaco Tedde, che simbolicamente è in possesso delle chiavi dei miei lucchetti, non ripristinerà la vecchia situazione. Io da qui non andrò più via senza che mi vengano garantite delle certezze. Il mio è uno sciopero della fame e della sete, che continuerà sino a quando non verranno nuovamente disposti gli spazi per ospitare i venditori ambulanti».
Nella foto: Aldo Puddu incatenato alla ringhiera del Lungomare Dante
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