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A.B.
12 marzo 2013
Scelta Civica: al peggio non c’è limite
Scelta Civica si è riunita nelle sale dell’Hotel Mistral di Oristano. «La crisi ci costringe comunque a passare dal vecchio sistema fondato sull’assistenzialismo ad un nuovo modello di sviluppo, che valorizzi il merito, la capacità ed il rischio d’impresa», hanno dichiarato

CAGLIARI - Si sono riuniti nelle sale dell’Hotel Mistral di Oristano, i candidati ed i promotori di “Scelta Civica” in Sardegna. Al centro del dibattito, la difficilissima situazione economica e finanziaria dell’Italia e della Sardegna ed il rischio che l’attuale crisi possa ulteriormente aggravarsi mettendo a rischio la stessa pace sociale.
«Al peggio non c’è mai limite» - hanno dichiarato - In particolar modo in Sardegna, dove la crisi ci costringe comunque a passare dal vecchio sistema fondato sull’assistenzialismo ad un nuovo modello di sviluppo, che valorizzi il merito, la capacità ed il rischio d’impresa». Tutti coloro che in Sardegna si sono impegnati per Scelta Civica, sono convinti che il risultato elettorale ottenuto sia il punto di partenza di un grande progetto di governo della Sardegna, che punta ad essere il riferimento per la nuova classe dirigente che «dovrà rivoltare l’intera Isola come un calzino, da capo a fondo, per garantire il cambiamento ormai indispensabile e urgente».
«Si va con determinazione verso Scelta Civica Sardegna – hanno spiegato - perché non è il momento di stare a guardare i disastri, ne di illudere i sardi garantendo miracoli. Bisogna stare a maniche rimboccate, consapevoli che ci saranno sacrifici da fare. Ma se ciascuno farà propria parte, tutti insieme possiamo uscire dal tunnel della disperazione, garantendo un futuro alla nostra società».
Nella foto: L’onorevole Pierpaolo Vargiu
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