Condivisi tutti i punti programmatici portati all´attenzione da Bruno a partire dalla «profonda rivisitazione della Giunta Comunale». Due assenti eccellenti nella riunione di giovedì sera: i due consiglieri comunali Gavino Scala e Matteo Tedde. Questa sera riunione di Maggioranza a Sant'Anna
ALGHERO - Tutto come ampiamente previsto e annunciato: Il Partito Democratico algherese boccia la
Carta-Lubrano, condividendo all'unanimità il documento presentato nell'incontro di giovedì sera dal consigliere regionale Mario Bruno, che aveva annunciato la proposta in una conferenza stampa convocata qualche ora prima [
GUARDA]. E se il sindaco solo qualche giorno fa chiedeva una «fiducia vera e inequivocabile» per proseguire l'esperienza amministrativa [
GUARDA], dal primo partito della coalizione arrivano richieste alternative, ad iniziare da un azzeramento dell'esecutivo (probabilmente il nodo più pesante da digerire). Tutti gli occhi rimangono così puntati sulla delicata riunione di Maggioranza in programma questa sera (venerdì) a Sant'Anna.
Nel direttivo del Pd - erano presenti in via Mazzini solo 19 dirigenti con due assenti eccellenti, i due consiglieri comunali Matteo Tedde (anche capogruppo in aula) e Gavino Scala. Assenze che non possono che rafforzare le voci che danno i due consiglieri poco in linea con quando deciso nel direttivo. Condivisi dai presenti tutti i punti programmatici portati all'attenzione da Bruno a partire dalla profonda «rivisitazione della Giunta Comunale». L'obiettivo rimpasto immediato, dunque, per i democratici che pur non volendosi soffermare «in nessun giudizio negativo sul lavoro svolto dai singoli assessori», vorrebbero supportare «l’azione del Sindaco con tutte le energie disponibili in città e a servizio della coalizione di centrosinistra e dell’intera comunità, in armonia tra esigenze di rinnovamento, esperienza, profili tecnici e politici».
Non solo nuove figure nell'esecutivo ma anche «una svolta nel rapporto con i consiglieri comunali, nelle modalità di comunicazione esterna, nelle modalità di partecipazione e di coinvolgimento dei cittadini, delle realtà organizzate e delle forze sociali e politiche della città». Il documento chiarisce l'importanza della comunicazione e di una «regia strategica» per favorire un'informazione in tempo reale a beneficio dei cittadini ma anche del Consiglio comunale, al pari di incontri calendarizzati o fissati prima dell'approvazione di atti di pianificazione «al fine di promuovere la partecipazione popolare alle scelte strategiche per la città». Il documento rilancia anche il ruolo degli esponenti dell'Aula, ciascuno con dei «compiti di studio e di proposta in determinati ambiti tematici e territoriali»: dal centro storico alle politiche per la famiglia e giovanili; dal rapporto con l'università alle borgate.
Un passaggio anche sulle partecipate e la loro sofferta composizione: il Pd chiede anche in questo caso una verifica periodica, indicando giugno 2013 per un'analisi approfondita su Parco e Area Marina; e dicembre dello stesso anno per le altre, compreso Meta. Infine, il documento fissa gli obiettivi prioritari specificando una cadenza temporale nell'anno in corso. Tra i principali: le linee guida del Puc a ottobre; l'adozione del Pul a settembre; l'approvazione tra giugno e ottobre dei progetti alloggi (Caragol e Carrabufas); l'appalto nettezza urbana entro maggio; l'individuazione sito per campo rom a giugno; entro aprile piano di soluzioni per il Calich; il bilancio partecipato con definizione delle modalità e condivisone con la città entro maggio; così come per il progetto per Surigheddu e Mamuntanas. E poi tutte le questioni in sospeso con la Regione per cui «ci vorrebbe un sindaco che vada più spesso a a Cagliari» aveva dichiarato ai giornalisti Bruno per accelerare le pratiche sul porto (poteri e titolarità nella gestione e nuovo piano regolatore), ex Cotonificio (passaggio definitivo al Comune e dotazione di risorse), i fondi per il riuso turistico di Fertilia; il Palacongressi. |
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