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Stefano Idili
7 luglio 2005
Attentato terroristico a Londra, sale a 44 il numero dei morti, 750 i feriti Dimessi dall´ospedale gli italiani coinvolti
Anche il premier britannico Tony Blair ha confermato che si tratta di un attacco terroristico, probabilmente messo in atto da Al Queda. In una rivendicazione dei terroristi islamici su internet accuse anche contro Italia e Danimarca

LONDRA – Sei sarebbero state le esplosioni che hanno causato decine di morti nella capitale britannica. Cinque tra i collegamenti sotterranei delle stazioni metropolitane di Liverpool Street, Kings Cross e Edgware Road e una su dei Bus Doubledecker nella zona di Tavistock Square. I morti accertati sono 44. Di cui la maggior parte nella stazione di King's Cross, e gli altri cadaveri sono stati recuperati a Liverpool Street e ad Edgware Road. La cifra dei feriti e morti sui bus è ancora da definire, anche se è in crescita, mentre si sa per certo che il Doubledecker è stato fatto saltare da un kamikaze, carico di materiale esplosivo, che probabilmente si stava dirigendo in un'altra stazione per posizionare l'esplosivo. Mentre è certa la presenza di italiani tra i coivolti nella tragedia, anche se mancano ancora i nomi ufficiali che verrano forniti dalla Farnesina. Intanto il Ministero degli Esteri ha inviato a tutti gli italiani residenti a Londra, per lavoro o vacanza, un sms con cui si chiede di informare i propri cari della loro situazione. Questo invece è il numero fornito dall'Unità di Crisi della Farnesina in Italia: 06 36225, mentre per chiamare a Londra questi sono i recapiti telefonici ufficiali:004420 - 78386984, 004420 - 78386964, 004420 - 78386965,004420 - 78386969. Chi si trova nella capitale inglese può chiamare 00390636225 e via sms può contattare 00393393728317.
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