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S.A.
23 aprile 2013
Move, nasce centro mobilità in Regione
L´offerta dei servizi nasce dalla volontà di sperimentare azioni innovative per dare risposta al preoccupante fenomeno della disoccupazione giovanile, partendo dalla consapevolezza che i programmi di mobilità e di finanziamento comunitario rappresentano una reale opportunità

CAGLIARI - Inaugurato il Centro regionale per la mobilità giovanile Move (mobilità opportunità e volontariato in Europa) che rappresenta una novità assoluta a livello nazionale, oltre ad essere uno dei pochi esempi di servizio integrato in ambito europeo. L'iniziativa è stata illustrata da Stefano Tunis, direttore dell'Agenzia regionale per il lavoro e da Paolo Di Caro, direttore dell'Agenzia Nazionale per i Giovani, assieme agli assessori regionali del Lavoro, Mariano Contu, e della Pubblica Istruzione, Sergio Milia. L'offerta dei servizi nasce dalla volontà di sperimentare azioni innovative per dare risposta al preoccupante fenomeno della disoccupazione giovanile, partendo dalla consapevolezza che i programmi di mobilità e di finanziamento comunitario rappresentano una reale opportunità.
A livello europeo sono circa 7,5 milioni i cittadini che, tra i 15 e i 24 anni, non studiano, non lavorano e non si formano. I numerosi studi condotti sul tema confermano che la mobilità per l'apprendimento accresce del 50% la possibilità di trovare un'occupazione. La struttura si rivolge prioritariamente ai giovani, anche senza titolo di studio, che parteciperanno ad azioni individuali o di gruppo. Potranno beneficiare dei servizi anche le scuole, le università, gli enti locali, le imprese e associazioni datoriali, le associazioni e gli enti di formazione professionale. Ospitato nei locali dell'Agenzia, in Via Is Mirrionis 195 a Cagliari, il Centro offrirà servizi che saranno fruibili recandosi di persona e operativi a partire dalle prossime settimane. Le attività saranno promosse attraverso uno specifico sito internet, in fase di ultimazione, e i principali social network (Facebook, twitter).
Tra le azioni che andranno a regime nei prossimi mesi di maggio e giugno sono previste in particolare: informazione (attività di sportello, newsletter e totem multimediali), orientamento (consulenze individuali e di gruppo, promozione di opportunità di stage), volontariato e impresa all'estero (anche al di fuori dell'Unione Europea), formazione linguistica e interculturale, affiancamento alla preparazione di un percorso formativo all'estero (assistenza alla ricerca della scuola, ente, azienda all'estero, ricerca delle soluzioni logistiche, assicurative ecc), assistenza durante il periodo di soggiorno all'estero, accoglienza al rientro, valutazione del raggiungimento degli obiettivi formativi. Sarà l'Unione Europea a fornire le risorse finanziarie, attraverso i programmi dedicati alla mobilità giovanile, che necessiteranno di essere integrate dal Fondo Sociale Europeo attualmente in fase di elaborazione per il quadro di programmazione 2014-2020.
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