|
Red
25 aprile 2013
La grillina “ignora” il 25 aprile: polemiche
Bufera su Facebook per la provocazione (incomprensibile ai più) della consigliera comunale del Movimento 5 Stelle di Alghero. Parla di un giovedì qualsiasi il giorno in cui si festeggia la Liberazione dal Nazifascismo. Una vera e propria caduta di stile, fa notare la rete
![]()
ALGHERO - Non c'è "seguace" senza un vero "capo", e così alle provocazioni di Beppe Grillo sul 25 Aprile, il giorno in cui l'Italia ricorda la Liberazione dall'oppressione nazifascista - con l'ex comico che parla della morte del 25 Aprile all'indomani dell'accordo per garantire alla Nazione un Governo - seguono quelle (via Facebook) di Giorgia Distefano, la consigliera comunale del Movimento 5 Stelle di Alghero.
E' proprio lei a parlare di «provocazione», quando ha deciso d'informare gli attivisti grillini della Riviera del Corallo che questo giovedì sarebbe saltata la consueta riunione settimanale del Movimento: «Il Movimento 5 Stelle Alghero augura a tutti Buon Giovedì» scrive la Di Stefano, «per provocare per gli ultimi avvenimenti - sottolinea anche in seguito - ma non era volta ad offendere nessuno». Sul web si scatena una vera e propria bufera contro l'attivista grillina, peraltro assente in occasione delle celebrazioni ufficiali in piazza ad Alghero [GUARDA]. Insomma, la grillina che “ignora” il 25 aprile e se ne vanta: così la rete sottolinea la caduta di stile della politica algherese, che rispondendo ad alcuni commentatori inciampa ancora - «vergognoso è l'atteggiamento offensivo che accusa me a priori di essere anti fascista». Apriti cielo: a questo punto è il presidente Anpi di Alghero (e consigliere comunale) Valdo Di Nolfo ad intervenire e interrogare pubblicamente la Di Stefano: «Quello che hai scritto è a dir poco vergognoso - dice - soprattutto perché tu rappresenti i cittadini e le istituzioni, eri candidata alla carica di primo cittadino». La Di Stefano allora parla di un errore di battitura, ma arriva lo stesso l'ultimo colpo di Di Nolfo che chiede il motivo della sua assenza. Col passare dei minuti però, aumenta anche il tenore dei messaggi. Claudio: «che patetico ignorare volutamente una ricorrenza su cui si basa la stessa vostra libertà di dire cazzate immani: schifo». Mente Marco riprende apertamente la donna: «Signora Di Stefano, la provocazione non implica la mancanza di rispetto verso le persone che sono morte affinché lei fosse libera anche di fare queste provocazioni. Si vergogni». |
|
|

