Marco Tedde parla di «programmazione totalmente assente», «pochi eventi e di scarsa qualità», «amministrazione totalmente assente e lontana dai problemi della città». Per la prima volta dal 2006 neanche la stagione teatrale: un fallimento completo, secondo l´ex sindaco
ALGHERO - «Le dimissioni del Presidente Sanna, dopo poche settimane dall’assunzione dell’incarico, danno il segno del caos che avvolge l’amministrazione e certificano l’inesorabile declino di Meta dopo la precedente gestione del Centrodestra e del Presidente Delogu. Dalle dimissioni del Presidente Delogu Meta ha abbandonato la sua “mission” nell’ambito della politica culturale, turistica e ambientale. Non per responsabilità di Sanna, che è stato abbandonato nella più totale solitudine, ma dell’Amministrazione che ancora non ha capito l’importanza di Meta. La Fondazione è assente totalmente nell’elaborazione di strategie di sviluppo, promozione e realizzazione di programmi e iniziative per il miglioramento delle condizioni di crescita socioeconomica del territorio comunale».
Non fa giri di parole l'ex sindaco di Alghero Marco Tedde (era stato lui a volere fortemente la nascita della fondazione per svincolare la gestione della cultura e degli eventi turistici) per definire la delicata fase che attraversa la Meta all'indomani delle
dimissioni del presidente Christian Sanna, dopo appena due mesi dalla sua nomina. «Meta era stata strutturata come uno strumento moderno di gestione e integrazione dei beni culturali con il settore del turismo - precisa Tedde - e fino al 2012 ha ottimizzato la gestione dei servizi e dei beni culturali, museali, teatrali, turistici, ambientali e paesaggistici di Alghero. Con la caduta dell’Amministrazione di centrodestra e con l’avvento della Giunta di sinistra è iniziato un inesorabile declino che rapidamente ha condotto Meta allo sfascio più totale con ombre preoccupanti che si sono addensate sulla gestione precedente del Presidente del Collegio dei revisori, vero “controllore-controllato”».
Negli ultimi mesi del 2012 il Sindaco e i suoi assessori Cardi e Caula fecero una serie di dichiarazioni sulla fondazione che rilette oggi gettano una luce preoccupante sulla capacità di questa amministrazione di gestire la cosa pubblica - ricorda marco Tedde che riprende le loro parole: «Il Sindaco dichiarò che la Fondazione era una Ferrari, seppur guidata come una cinquecento; l’assessore Cardi lamentò il fatto che la fondazione si fosse ridotta ad un mero “broker di eventi”; l’assessore Caula, nel presentare la serata per festeggiare i 150 anni dall’inaugurazione del Teatro civico, lanciò un concorso il cui premio era un abbonamento per la stagione teatrale, che nella stagione 2013 sarebbe stata finalmente - a suo dire - di alto profilo. Abbiamo assistito sgomenti agli eventi successivi», sottolinea amareggiato l'esponente del Pdl algherese. «Probabilmente ora riinizieranno i grotteschi “casting” per individuare il successore del Presidente Sanna», conclude Tedde che ricorda come la stagione estiva sia ormai iniziata e la città non può più permettersi il protrarsi dell’assenza dell’Amministrazione.
Nella foto: Marco Tedde