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Red 26 giugno 2013
Buon compleanno, Abbado
Nella sua casa sulla costa di Alghero, nel più stretto riserbo famigliare, il più grande direttore d’orchestra del mondo, uno dei massimi della storia, festeggia il compleanno: ottanta anni. Auguri
Buon compleanno, Abbado

ALGHERO - Oggi Claudio Abbado, massimo direttore d’orchestra nel mondo, festeggia i suoi ottanta anni: come riferisce l’AdnKronos, festeggerà il compleanno in famiglia nella sua casa sommersa dalla macchia mediterranea, fra lentischi e corbezzoli, lungo la costa che da Fertilia va verso Porto Conte, nel tratto fra le Bombarde e il Lazzaretto. Da lungo tempo Alghero è diventata il suo rifugio esistenziale. Con riserbo e generosità Abbado è riuscito a creare una speciale sintonia con la città catalana senza bisogno di imporre la sua straordinaria personalità. Nel suo studio scavato fra le rocce, per cercare un silenzio ormai impossibile da trovare, Abbado ha preparato gran parte delle sue più acclamate esecuzioni. Perché Claudio Abbado non dirige, ma suona. Per spiegare la sua vita straordinaria una volta ha detto: «Ho seguito un percorso fatto di studio ed esperienza, e di attraversamenti delle diverse civiltà in cui ho vissuto e lavorato. Ho capito di essere molto fortunato. Non solo per le cose belle che ho avuto: la musica, i figli, l'amore per la vita. Ma anche per l'operazione che ho subito, che mi ha costretto a rallentare i ritmi di lavoro e a farmi vedere con più chiarezza che cos'è importante».

L’agenda dei festeggiamenti che il pranzo famigliare di oggi conclude nel registro del più assoluto privato, è cominciata già dal 9 di giugno sulle note di Beethoven, Mozart, Haydn e Prokofiev con il maestro Abbado sul podio del teatro Manzoni di Bologna alla presenza di Giorgio Napolitano. La Rai ha celebrato il traguardo di Abbado trasmettendo, su Rai5 alle 9,30, nelle cinque domeniche di giugno, ne manca ancora una, opere e concerti diretti dal maestro milanese. Dopo «Simon Boccanegra» di Giuseppe Verdi, «Così fan tutte» di Mozart con la regia di Mario Martone, e la «Carmen» di Bizet. Poi sojo cominciate tutte le sinfonie di Beethoven che Abbado ha diretto per l'Accademia di Santa Cecilia nel 2001, alla guida dei Filarmonici di Berlino, che si concluderanno domenica prossima. La casa discografica di Abbado, la Deutsche Grammophon, pubblica «The Symphony Edition», un cofanetto di 41 CD in edizione limitata a prezzo speciale con i cicli sinfonici realizzati dal direttore milanese in 40 anni di collaborazione. Decca pubblica invece «Claudio Abbado - The Decca Years», che contiene tutte le registrazioni realizzate dal maestro milanese tra il 1966 ed il 1969.

Ma il riconoscimento che il maestro avrà gradito su tutti, in sintonia con la sua passione per le piante (aveva chiesto di essere pagato in alberi per tornare a dirigere sul podio della Scala), sono i diecimila frassini che il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ha regalato al direttore in memoria del concerto che nel 1997 inaugurava la riapertura dopo vent’anni del Teatro Massimo. Saranno piantati nel parco di Palermo intitolato a Ninni Cassarà, vittima della mafia. Forse il comune di Alghero, non possiamo nemmeno immaginare che se ne sia dimenticato, ha scelto di rispettare il riserbo famigliare scelto per celebrare la data fatidica degli ottanta anni del grande direttore, il più grande del mondo, oggi, uno dei più grandi della storia. Non senza emozione perciò, l’intera redazione del Quotidiano di Alghero si aggiunge al concerto mondiale di riconoscimenti con sommessi auguri. Auguri Abbado!




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