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Red
26 giugno 2013
Sassari, Ozieri, Alghero: vendesi sanità
E' la protesta affissa questa mattina nei presidi ospedalieri del territorio dai militanti di CasaPound Sardegna che contestano l'affidamento dei servizi esterni
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SASSARI - Centinaia di cartelli di protesta sono stati affissi questa mattina (mercoledì) nei pressi dei presidi ospedalieri di Sassari, Ozieri ed Alghero dai militanti di CasaPound Italia per contestare la scelta dell'Asl n°1 di affidare a società private, tra i "servizi integrati ospedalieri" di alcuni reparti nevralgici, anche la fornitura di personale infermieristico, Oss e Ausiliario.
«E' chiaro l'intento della dirigenza Asl - afferma in una nota CasaPound Sardegna - di sperimentare un nuovo modello di gestione dei reparti, magari da estendere a tutta la sanità locale. Si vuole privatizzare completamente l'assistenza al paziente e affidarla a società private, con il prevedibile rischio che il principio dell'utile si sostituisca a quello dell'efficacia degli interventi. Ci auguriamo, tra l’altro, che la Asl non favorisca volutamente questi meccanismi pericolosi per la salute del paziente come le assunzioni per "padrino politico" e non per capacità professionali, problemi che da sempre notoriamente accompagnano il mondo degli appalti nella sanità regionale». «Non chiediamo alla Asl di rinunciare ai tagli nella spesa o a una sua rimodulazione - conclude CasaPound - Chiediamo piuttosto che questa riduzione sia improntata sullo spostamento progressivo dell'attenzione ad un servizio efficace di prevenzione delle patologie su tutto il territorio e del potenziamento dell'assistenza domiciliare integrata, che ha già dimostrato in tutto il mondo di poter avere un forte impatto nella riduzione dei costi». Nella foto: alcuni cartelli affissi all'ingresso dell'ospedale di Alghero |
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