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A.B.
1 ottobre 2013
Inaugurato il Sardinia Radio Telescope
Con l’inaugurazione del secondo telescopio più grande del mondo (e primo in Europa), «la Regione Sardegna è all’avanguardia a livello mondiale nell’innovazione e nella ricerca»
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SAN BASILIO - La Sardegna all’avanguardia a livello mondiale nell’innovazione e nella ricerca tecnologica. Si chiama “Sardinia Radio Telescope” è il secondo telescopio più grande al mondo ed il primo in Europa, ed é una delle più importanti eccellenze che l’Isola può vantare a livello mondiale nel campo delle scienze tecnologiche e aerospaziali. Inaugurato ieri mattina alla presenza del presidente della Regione Autonoma della Sardegna Ugo Cappellacci, del sottosegretario dell’Istruzione e della Ricerca Marco Rossi Doria, dei responsabili del progetto, i rappresentanti dell’“Asi”, dell’“Inaf” e della “Rai” e delle autorità locali, rappresenta un importante progetto tecnologico di portata mondiale, per la ricerca e per l’innovazione in campo scientifico ed aerospaziale, ma soprattutto un’opera che apre la Sardegna alla comunità internazionale con una ricaduta economica ed un forte impatto su tutto il Gerrei. Il telescopio, costruito con una tecnologia avanzata, é frutto di un lungo lavoro di ricerca scientifica effettuata in Sardegna e che lo rende uno dei più evoluti e potenti strumenti per lo studio delle emissioni radio provenienti dai corpi celesti e per applicazioni di geodinamica e di scienze spaziali.
«L’evento di oggi rappresenta un momento di grande importanza per il paese e soprattutto per la Sardegna perché certifica quanto la nostra regione sia all’avanguardia nella ricerca scientifica e nell’innovazione tecnologica, non solo grazie al radiotelescopio, ma grazie ai centri di ricerca, alle università e all’imprenditoria. Grazie a queste eccellenze la Sardegna appare su tutte le graduatorie italiane come l’unica regione in costante miglioramento, in questi campi - ha dichiarato durante l’incontro Cappellacci, che nel suo intervento ha ricordato come, in occasione della nascita di questo progetto, siano state messe in campo tante altre azioni importanti in materia scientifica come la creazione del “Distretto aerospaziale” in collaborazione con il “Cnr”, “Crs4” e le università. «Il territorio ha richiamato alla necessità che le azioni di sviluppo possano avere effetti e risultati stabili e duraturi. La Regione, per questo, ha messo a sistema nuove risorse utili a finanziare interventi su strutture ricettive e per questo a breve sarà operativo un tavolo tecnico per mettere a sistema le ricchezze esistenti e crearne nuove», ha concluso il presidente regionale. Il progetto é il frutto della collaborazione interistituzionale tra la Regione Sardegna, il Ministero, l’agenzia spaziale italiana, l’ateneo di Cagliari ed i poli scientifici presenti nell’Isola. Proprio la Regione, negli ultimi quattro anni ha stanziato oltre 140milioni nella ricerca a cui si aggiungono altri 9milioni stanziati dalla Giunta Regionale ad agosto per finanziare altri progetti tra cui l’implementazione di progetti di ricerca che nasceranno attraverso l’utilizzo del radiotelescopio. Infine, proprio per il completamento del telescopio, furono stanziati 5milioni ed inoltre, in questi anni la Regione ha sottoscritto un importante Protocollo di intesa con l’“Inaf-Istituto Nazionale di Astrofisica”, che prevede oltre 4milioni di euro per sviluppo scientifico, trasferimento tecnologico, formazione e divulgazione in astrofisica e tecnologie relative, per assicurare la piena funzionalità scientifica dell’Osservatorio Astronomico di Cagliari e del Sardinia Radio Telescope, ed alcuni grandi meetings di astrofisica. Inoltre, sono stati coinvolti nel completamento del progetto (a vario titolo) oltre quaranta partner di imprese europee ed italiane, a conferma della portata internazionale del progetto messo in campo nel territorio di San Basilio. Il telescopio sarà in grado di operare sia come antenna singola che in rete con altri radiotelescopi italiani ed europei e proprio per questo si inserisce in un progetto di respiro mondiale. Nella foto: Il presidente regionale Ugo Cappellacci |
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