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M.C.
14 ottobre 2013
«No trasferimento centro oncologico»
Secondo la sezione sassarese di A Manca pro s'indipendentzia, la direzione della Asl avrebbe deciso lo spostamento del centro oncologico di Sassari da via Zanfarino a San Camillo
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SASSARI - Contro il trasferimento del centro oncologico di Sassari da via Zanfarino a San Camillo: è la posizione di A Manca pro s'indipendentzia secondo il quale la Asl avrebbe deciso lo spostamento del servizio. In una nota il movimento politico chiede al sindaco di Sassari, Gianfranco Ganau, di intervenire e alla Asl di rivedere la decisione e valutare soluzioni più idonee.
«Sia le lavoratrici che vi operano, sia le pazienti - utenti, subiranno un grave sopruso e relativo disagio nel caso in cui il centro oncologico di Sassari, sito ora in via Zanfarino, e facilmente raggiungibile sia con i mezzi pubblici sia a piedi, quindi anche e soprattutto per le donne delle classi meno abbienti, sprovviste di auto, fosse trasferito a San Camillo, così come deciso dalla direzione Asl, improvvisamente e senza tenere conto dei disagi che si creeranno» spiegano i rappresentanti di A Manca, della sezione sassarese Franciscu Cillocco. «Un centro di prevenzione così “delicato”, non può e non deve essere ubicato in un luogo così lontano dalla città e difficile da raggiungere se non muniti di mezzo proprio». «L’autobus che lo raggiunge - si legge ancora nella nota - che parte da via Tavolara, impiega circa quaranta minuti per raggiungere il centro sanitario di San Camillo, passando per il Latte Dolce, non esiste infatti una linea diretta. Questo scoraggerebbe ulteriormente alla prevenzione tutte quelle donne che già non fanno i controlli per problemi economici, paura, disinformazione. In questo modo avrebbero una scusa in più, mettendo a grave rischio la loro salute, e di conseguenza nel caso si ammalassero, anche i costi socio-sanitari ne subirebbero la ricaduta». Foto d'archivio |
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