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Luigi Coppola
3 ottobre 2005
Si è svolto a Sassari il "Forum delle Famiglie"
Il superamento degli istituti per minori, entro il 31 dicembre 2006 in attuazione della legge 149/2001, oggetto del convegno dibattito, promosso dal Forum delle Associazioni Familiari, presso la Sala della Camera di Commercio. Relatori, all’incontro coordinato dall’Avv. Antonio Pinna Vistoso, la prof.ssa Luisa Santolini e Suor Manuela Latini. Prima fila per i rappresentanti delle amministrazioni locali e per il Vescovo Mons. Paolo Atzei
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SASSARI – L’articolo 2 numero 4 della legge 28 marzo 2001, la n° 149 su “modifiche alla legge 4.05.1983 n° 184, recante ‘disciplina dell’adozione dell’affidamento dei minori’, nonché al titolo ottavo del libro 1 codice civile”; recita: “...Il ricovero in istituto deve essere superato entro il 31 dicembre 2006 mediante affidamento ad una famiglia e, ove ciò non sia possibile, mediante inserimento in comunità di tipo familiare caratterizzate da organizzazione e da rapporti interpersonali analoghi a quelli di una famiglia...”. Per illustrare le norme d’attuazione del disposto di legge e i sostanziali mutamenti derivanti, il Comitato Provinciale che a Sassari riunisce 12 gruppi collegati al Forum delle Associazioni Familiari, presieduto dall’Avv. Antonio Pinna Vistoso, ha organizzato l’apposita conferenza, venerdì 30 settembre presso la Camera Commercio di Sassari. Salutando il Presidente Nazionale del Forum Famiglie, dott.ssa Luisa Santolini, le abbiamo chiesto la posizione dell’istituto circa il dibattito di questi giorni che anima l’agone politico, in materia di riconoscimenti parentali e cosiddette “coppie di fatto”. “Si solleva un polverone assolutamente improprio per un argomento che merita rispetto, ma che non è l’emergenza nazionale. La vera emergenza riguarda la famiglia italiana. Questa battaglia ideologica innescata, riguarda tutele che vanno ricercate nell’ambito del diritto privato. Non possono essere risolte con forzature di regole che agiscano sulla singola persona o che attestino pari dignità a tutte le coppie, annullando, di fatto, la famiglia. Un dato ISTAT 2001 ci rivela la presenza di 516.000 coppie di conviventi stabili a fronte di 20 milioni di famiglie. Allora di che cosa si parla…?”. Introducendo i lavori l’Avv. Pinna Vistoso, ricorda l’opera fondamentale nel settore dell’accoglienza e assistenza ai minori, svolta dagli istituti religiosi, sin dalla genesi della repubblica italiana. Il saluto della Provincia di Sassari è affidato al suo assessore ai servizi sociali, che ricordando l’attenzione alla questione, punto saliente del programma di governo della neo nata giunta, promette l’avvio di una serie d’attività utili all’appuntamento del gennaio 2007, varo del nuovo regime legislativo per i soggetti in campo.
La più importante e operativamente attesa, l'allestimento di una base dati informatizzata che registri un'anagrafe attendibile dei casi trattati. Altro punto essenziale la sensibilizzazione dei consultori familiari che provvedano alla corretta selezione e formazione delle famiglie reputate idonee e destinate all'affido dei minori fuoriusciti dagli istituti. "Il minore ha diritto ad essere educato nella propria famiglia". Su quest’enunciazione muove l'attività della nuova legge che prevede una serie d'allestimenti nuovi fra cui strutture residenziali e case famiglie. E' indicativo che a parlare di chiusura delle vecchie strutture sia una rappresentante, suor Manuela Latini, degli istituti religiosi, da sempre impegnati in questo delicato compito d’assistenza agli ultimi. La religiosa, come Presidente Nazionale FIRAS (Federazione Italiana Religiose Assistenza Sociale), consorziata USMI, opera in una parrocchia di periferia a Firenze ma si sposta frequentemente sull'intero territorio nazionale, visitando tutte le realtà interessate al fenomeno. "Non ci coglie di sorpresa il nuovo ordinamento legislativo " - afferma la religiosa che rileva la cultura dell'accoglienza nella famiglia, luogo privilegiato per una speciale attenzione affettiva al minore, con una dedicata stima alla sua dignità personale, soprattutto in luogo di patologie e disabilità. E' un processo evolutivo che richiede la coesione dei vari soggetti in campo, dagli istituti religiosi, laici, dalle associazioni di volontariato agli assistenti sociali ed al personale tutto, addetto ai lavori. Nel suo intervento la Santolini, ricorda l'apporto decisivo offerto dal Forum nel ribaltare lo spirito della vecchia legge risalente al 2001. "E' il bambino ad avere diritto ad una famiglia e non viceversa - In Italia si tende ad ignorare il diritto oggettivo, trascurando il valore pedagogico della legge". Affollata la platea, ha animato un interessato dibattito che pone una forte sensibilità su un argomento portante per il futuro della nostra società. |
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