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Pierpaola Pisanu
3 novembre 2005
Centinaia di cittadini hanno preso parte alla liturgia dedicata ai defunti
Il vescovo monsignor Antonio Vacca nella sua omelia ha invitato tutti a riflettere sul reale significato di questa giornata
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ALGHERO - Affollata come tutti gli anni la celebrazione eucaristica nella cappella cimiteriale. Ieri pomeriggio sono intervenute le autorità ma soprattutto centinaia di cittadini hanno preso parte alla liturgia dedicata ai defunti, nella ricorrenza che impone una sosta per pensare a chi non è più tra noi. Il vescovo monsignor Antonio Vacca nella sua omelia ha invitato tutti a riflettere sul reale significato di questa giornata. Ha invitato a non schivare il pensiero della morte che passa a volte fugace nella mente e subito viene cacciato via per lasciare spazio a immagini più felici. «La giornata in cui ricordiamo i nostri beati favorisce la meditazione – ha detto il vescovo – celebrando i nostri defunti comprendiamo il vero senso della vita. Non bisogna avere paura della morte perché è un momento dell’esistenza con cui bisogna imparare a convivere». La massima autorità religiosa della diocesi Alghero – Bosa ha poi ha rivolto un appello ai genitori per non lasciare a casa i bambini quando si va ad un funerale: «Non nascondete loro che esiste la morte – ha detto – portateli in cimitero e spiegate loro che in questo luogo riposano i corpi di chi ha lasciato la vita terrena per godere della visione del cielo». Dopo la messa un corteo aperto dalla banda musicale cittadina ha attraversato i viali del cimitero, colorati come mai accade in latri periodi dell’anno. Con la benedizione ai defunti impartita dal vescovo la processione si è sciolta. Dopo il via vai dei giorni scorsi, ora calerà nuovamente il silenzio tra le tombe impreziosite di mazzi di fiori e piante. Già da oggi il camposanto ritornerà ad essere un luogo di pace e di raccoglimento.
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