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Luigi Coppola
14 novembre 2005
Il Nuovo Statuto Speciale della Sardegna fra crisi e speranze
Prove di Riforme fra devolution e governabilità. I GIPS inaugurano l´agenda politica per il nuovo anno: convegno il 2 dicembre alla Camera di Commercio di Sassari

SASSARI - Cresce il dibattito politico regionale su questioni di fondamentale importanza per lo sviluppo sociale dell´isola. Mentre la Camera del Senato si appresta a licenziare nella prossima settimana (la seduta decisiva è fissata per il prossimo 16 novembre), la riforma sul federalismo costituzionale meglio nota "come devolution", la Giunta regionale Sarda spinge la discussione che approdi al nuovo statuto speciale per la Sardegna. Questa come noto, dispone di uno Statuto Speciale Autonomo, approvato con legge costituzionale il 26 febbraio 1948 n. 3 e successive modificazioni. Con l´avvento della suddetta legge n. 3 del 2001 sul federalismo, tutte le altre regioni, a statuto ordinario, sono investite d’ampie e complesse deleghe legislative. La legge costituzionale 31 gennaio 2001, n. 2, all´articolo 3 (Modifiche allo Statuto speciale per la Sardegna), prevede che la "forma di governo", sia determinata con legge regionale. La giunta regionale ha già diffuso una "bozza" di discussione circa la legge statutaria. Cosa diversa dallo Statuto, modificabile solo in sede parlamentare dalle leggi costituzionali. Il consiglio regionale si accinge a discutere altri provvedimenti salienti attinenti il tema quali legge elettorale ed organizzativa della regione. Nell´attuale scenario di forte contrapposizione Stato-Regione-Parti Sociali, innescatosi sui mancati rimborsi fiscali da parte del governo centrale nei confronti della Sardegna, la materia assume connotazioni importanti, circa il futuro prossimo dello sviluppo isolano. Il consiglio regionale, tramite apposita Consulta, sta elaborando la redazione del progetto di legge. E´ auspicabile che questi passaggi normativi siano portati alla conoscenza del maggior numero di sardi e che quest´ultimi siano coinvolti opportunamente in un processo che riguarderà il futuro e quello dei loro figli. Con tali intenti i GIPS di Sassari, coordinati dal dott. Nino Bagella sono al lavoro con una serie d’incontri preparatori, che culmineranno nella tavola rotonda sul tema, già fissata per il prossimo 2 dicembre, presso la Sala Convegni alla Camera Commercio di Sassari in via Roma. Nell’ultima assemblea, venerdì 11 novembre, è stata presentata la conferenza che dovrebbe segnare la nuova agenda politica cittadina del gruppo, attivo e sempre attento sui temi forti della città di Sassari e dell’isola tutta. Proprio in una delle riunioni GIPS, avvenuta nell’ottobre del 2004, ricorda Tito Sechi, fu posto all’allora candidato in pectore, Presidente del futuro esecutivo regionale, Renato Soru, il dilemma delle quote fiscali sospese dal Governo Nazionale in conto alla cassa isolana. Al Seminario d’inizio dicembre parteciperanno eminenti figure della politica e giurisprudenza locale e nazionale, in grado di fornire un quadro comprensibile ai più, circa il reale stato giuridico amministrativo del negoziato in corso. Il programma del dibattito, moderato dall’avvocato Antonio Pinna Vistoso, prevede l’apertura dei lavori dal coordinatore dott. Bagella. Le relazioni saranno tenute da Pietro Soddu, già Presidente della Giunta Regionale e Guido Melis, docente di Storia dell’Amministrazione presso l’Università de “La Sapienza” di Roma. Interverranno inoltre: Stefano Pinna, Presidente della Commissione Autonomia del Consiglio Regionale; Carmelo Porcu, deputato parlamentare, coordinatore regionale A.N. e Paolo Fois, ordinario di Diritto Internazionale presso l’Università di Sassari. In associazione fervono i preparativi per un argomento molto sentito. Le competenze dei singoli sono condivise nell’esperienza comune. Dai ricordi dell’ex senatore Pietro Pala, forte delle personali battaglie in commissione bilancio sin dal 1963, dove il ministro competente, era un certo on. Giulio Andreotti. Alle più recenti pratiche di finanza delle autonomie locali, espletate nella professione, da Angelo Serra, commercialista e amministratore contabile del laboratorio politico dei GIPS. L’inizio dei lavori è fissato per le ore 17.30, l’incontro sarà il primo di un’agenda politica che introdurrà i GIPS sui temi forti del nuovo anno che si annuncia determinante per il futuro della Sardegna oltre che dell’intero Paese.
Nella foto una riunione dei GIPS
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