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Marco Vuchich
6 agosto 2003
In Consiglio si levano accuse di immoralità
Durante la discussione sui progetti occupazionali Tilloca attacca la maggioranza sugli spropositati costi destinati a consulenze e collaborazioni

Con la seduta consiliare di martedì 5 agosto è iniziata la serie di riunioni destinate all’approvazione dei progetti occupazionali realizzati dall’amministrazione per le annualità 2002/2003. Dopo la relazione iniziale dell’Assessore Franco Simula, il Presidente del Consiglio, Mario Conoci, ha dichiarato aperto lo spazio destinato alla discussione relativa all’approvazione del programma e subito sono partite le prime bordate dai banchi dell’opposizione. A prendere per primo la parola è stato il consigliere di Alghero Viva, Pino Tilloca che, dopo un breve excursus sulle finalità dei fondi relativi alla legge 11/88 e l’analisi della situazione disoccupazionale presente in città e nel resto dell’isola, ha presto mirato al sodo, accusando la giunta di utilizzare una parte rilevante dei fondi per foraggiare consulenze e collaborazioni professionali, anziché alla creazione di posti di lavoro. “I progetti occupazionali – ha affermato Tilloca riferito al primo dei progetti occupazionali – hanno un fine ben preciso, qui invece ci ritroviamo a destinare metà del finanziamento a consulenze e collaborazioni per la realizzazione degli stessi. Tutto ciò è immorale, ben 176.400 euro, circa il 50% della somma destinata, che non andranno direttamente a coprire i costi dell’azione lavorativa così come dettato dalla legge che, invece, prevede solo il 7% da utilizzare per oneri di progettazione. E’ evidente che si tratta di una scelta politica ben precisa e di ciò prendiamo atto”.
All’accusa dell’esponente di minoranza nessuno controbatte, al punto che è il consigliere Curedda (Margherita) che prende la parola per rimarcare la propria delusione nei confronti di progetti che mirano solamente a creare “assistenzialismo”, totalmente privi di quel valore aggiunto che avrebbero avuto se si fossero aperti alle realtà imprenditoriali presenti in città. “Ci stiamo attorcigliando alla struttura comunale – commenta Curedda - senza rapporti con il mondo economico di Alghero e del suo territorio”.
Carlo Sechi (Alghero Viva) si rammarica per le alternative non prese in considerazione: “Sarebbe stato più decisivo creare un progetto per la gestione del porto, realizzando veri posti di lavoro stabile. E poi c’è il Parco Naturale di Porto Conte, completamente dimenticato dai progetti. Queste sono le idee dove potersi muovere pensando al futuro, ad una durata che non si limiti alle sole annualità”.
A questo punto il capogruppo di Forza Italia, Gianfranco Becciu, ritiene opportuno intervenire. “Abbiamo cercato di dare un contenuto diverso a questi progetti, che non fossero certo assistenziali e ciò lo dimostra il fatto che una cifra considerevole dei fondi è destinata ai “De Minimis”, accordati a chiunque abbia delle idee progettuali valide e non sulla base della tessera di partito da tenere in tasca. Rifiuto quindi categoricamente l’accusa di clientelismo mossaci contro”.
Pais, esponente di Alleanza Nazionale si aggancia al discorso di Becciu: “Sono progetti ambiziosi, tesi ad una modernizzazione dell’amministrazione comunale che fornirà un utile vantaggio per tutti i cittadini. Siamo d’accordo che lo sviluppo della città non si fonda certo sui progetti occupazionali e la maggioranza ne è ben conscia. La soluzione alla disoccupazione incalzante la stiamo cercando attraverso altri interventi sul territorio e in futuro ne vedremo i risultati”.
Oggi si replica con appuntamento alle 18 per l’approvazione, punto per punto, dei singoli progetti.
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