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27 gennaio 2026
81 anni dall'orrore di Auschwitz
Era il 27 gennaio 1945. A 80 anni dalla liberazione del campo di sterminio polacco sono molti i leader europei che parteciperanno alle commemorazioni. Oggi più che mai conservare la memoria di un tragico periodo della storia affinché simili eventi non possano accadere mai più
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Il Giorno della Memoria è stato istituito dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 1º
novembre 2005 con la risoluzione 60/7. In Italia, la giornata è stata formalmente riconosciuta il 20 luglio 2000 con l’approvazione della legge n. 2112. L’obiettivo è ricordare la Shoah, le leggi razziali, la persecuzione dei cittadini ebrei, e tutti coloro che hanno subito la deportazione, la prigionia e la morte, nonché coloro che hanno rischiato la propria vita per salvare altre vite e proteggere i perseguitati. Il Giorno della Memoria è caratterizzato da una serie di iniziative educative, commemorative e culturali. Molti Paesi organizzano cerimonie ufficiali per ricordare le vittime della Shoah. In Italia, ad esempio, si tengono cerimonie con la deposizione di corone di fiori presso monumenti e memoriali dedicati ai deportati. Scuole: Le scuole dedicano questa giornata a lezioni tematiche, letture, proiezioni di film e testimonianze di sopravvissuti per educare le nuove generazioni sulle atrocità del passato. Mostre e Rappresentazioni: Cinema, teatri e musei organizzano mostre fotografiche, documentari e rappresentazioni teatrali che ripercorrono gli eventi legati all’Olocausto. Comunità Religiose: In molte comunità religiose si tengono momenti di riflessione o celebrazioni interconfessionali per onorare le vittime. Media: Programmi televisivi, radiofonici e articoli di giornale dedicano spazio alla memoria dell’Olocausto, con interviste a sopravvissuti e storici. Anche in Sardegna, la giornata di oggi sarà accompagnata da numerose iniziative istituzionali e culturali. In tutta l’Isola, scuole, associazioni e istituzioni locali ospiteranno incontri, testimonianze e attività educative rivolte soprattutto ai più giovani. Tanti edifici pubblici, inoltre, espongono le bandiere a mezz’asta in segno di commemorazione istituzionale delle vittime dello sterminio. A Oristano, la commemorazione prevede una cerimonia in piazza Eleonora con deposizione floreale davanti all’ulivo che ricorda la tragedia della Shoah, accompagnata da una mostra e da una conferenza storica nel Centro Giovani, dedicate alla Resistenza nel periodo nazifascista. A Olbia, il Giorno della Memoria assume anche una forte valenza educativa. In mattinata, nell’Auditorium dell’Istituto Comprensivo Maria Lai, è previsto un incontro formativo per le terze della scuola secondaria con conferenza e dibattito. Nel pomeriggio, al MusMat, va in scena lo spettacolo teatrale Tre stelle nel cielo di Amsterdam, che intreccia le voci di Anne Frank, Etty Hillesum e Carla Simons, giovani donne testimoni della tragedia della Shoah, i cui scritti continuano a parlare alle coscienze contemporanee. A Sassari, il Consiglio comunale si riunisce in seduta solenne a Palazzo Ducale, un momento istituzionale dedicato alla memoria delle vittime e alla riaffermazione dei valori di libertà e democrazia, con possibilità di partecipazione anche in modalità streaming. L’apertura della mattinata sarà lasciata simbolicamente alle nuove generazioni: protagonisti, tra musica e poesia, i bambini della scuola primaria di via Oriani. A Porto Torres, il Palazzo del Marchese viene illuminato di giallo, colore che richiama simbolicamente la Stella di David che gli ebrei furono obbligati a cucire sugli abiti durante il regime nazifascista, divenuta emblema di persecuzione e memoria. |
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