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A.B. 23 maggio 2014
Cala il sipario su Cançons Sacres i Profanes
Nel fine settimana, la Torre di San Giovanni ospiterà le due serate che concludono la seconda edizione della rassegna organizzata dall’Associazione Culturale Arci Ryunyo e La Valigia della Felicità
Cala il sipario su Cançons Sacres i Profanes

ALGHERO - Dopo il successo dell'anteprima con il Meditè Trio di Claudio Gabriel Sanna, Zaira Zingone e Graziano Solinas (con un forte afflusso di spettatori stranieri), “Cançons Sacres i Profanes”, la seconda edizione della rassegna tra sacro e profano ideata ed organizzata dall'Associazione Culturale Arci "Ryunyo e La Valigia della Felicità", in collaborazione con la “Fondazione Meta”, si conclude con due imperdibili eventi nella Torre di San Giovanni, ad Alghero.

Domani, sabato 24 maggio, alle ore 21, il Gruppo Vocale “G.Rossini” proporrà "Bacco, Tabacco e Venere-La satira nel Rinascimento", sotto la direzione artistica di Clara Antoniciello, con Daniela Barca alla chitarra e la voce recitante di Maria Antonietta Azzu, in collaborazione con l’Associazione Musicale “Laborintus”. Un percorso nel quale, all'interpretazione di madrigali, villanelle, chansons e villancios dei più importanti rappresentanti del periodo (da Orlando di Lasso a John Dowland, da Pierre Certon a Juan del Encina), si alternano letture tratte da alcuni scritti dell'epoca, ricchi di quello spirito disincantato, mordace e dissacrante di una parte della letteratura del Cinquecento. Un viaggio nel rinascimento ricco di sorprese e di suggestioni, un'ora di spettacolo all'insegna della vivacità, della leggerezza e della bellezza. Il filo conduttore dello spettacolo è costituito dalle "fonti della gioia di vivere" ossia dai tre principi del piacere, temi assai graditi all'epoca e di cui si trattava, in maniera pù o meno esplicita, attraverso l'elegante uso del "doppio senso".

La rassegna si concluderà domenica 25, quando, a partire dalle 20.30, andrà in scena “Sei_non commettere atti impuri”, spettacolo-reading musicale di e con Chiara Murru (voce recitante) e Gianluca Dessì (mandolone e mandolino). Liberamente tratto da “Dieci”, di Andrej Longo, il reading mette in scena il capitolo dedicato al sesto comandamento e racconta la vicenda di una ragazza che solo ad un gatto di stoffa chiamato Monnezza, può raccontare che cosa significhi subire la violenza di un adulto. Un monologo forte ed intenso, nel quale parole e musica guidano lo spettatore in profondità dentro uno dei sacri precetti, dando voce alla triste vicenda di una giovane donna vittima di violenza. Una riflessione rude e commovente sul senso del sacro, sul senso della Vita. Un progetto inedito dello “Spazio-T” curato da Murru ed accompagnata dalla sensibilità musicale di Dessì.

L’ingresso agli spettacoli è libero. Per informazioni e prenotazioni (sessanta i posti disponibili), si può telefonare ai numeri 338/4335643 o 329/0132420.



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