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Luigi Coppola 16 gennaio 2006
Strepitoso pubblico e tante risate al Teatro Civico
Tutto esaurito per la commedia di J. Kesserling. Miranda Martino e Viviana Toniolo: coppia terribile all’arsenico. Decine di spettatori rimasti senza biglietti, costretti ad “emigrare” questa sera al Verdi di Sassari. Si replica anche domani
Strepitoso pubblico e tante risate al Teatro Civico

ALGHERO – “…Il vino di Sambuco…sarà l’ultima volta che lo bevo…- Salute…!” Su queste battute all’arsenico cala il sipario sulla commedia sicuramente più divertente del cartellone Cedac allestito per la stagione di prosa invernale al Teatro Civico d’Alghero. Forte del successo riscontrato in tutta la penisola, grazie soprattutto all’eccellente compagnia (Vittoria Attori & Tecnici), diretta da Attilio Orsini, la Cedac ha opportunamente predisposto un ampio tour in Sardegna. Grazie alle repliche di stasera e domani al Teatro Verdi di Sassari (inizio ore 21.00), le decine di spettatori rimasti ieri sera al palo, nella vana attesa di un posto libero al Teatro Civico, potranno rifarsi nel godere due ore d’ottima e divertente prosa americana. Il richiamo della nota soap, interpretata nel lontano ’44 anche al cinema dal grande Cary Grant per la regia di Frank Capra, ha messo in crisi la ricettività del piccolo quanto bel salotto cittadino, evidenziandone i limiti dell’organizzazione che dovrà sicuramente migliorare le prossime manifestazioni del genere. Alle 21.15 con i palchetti dei loggioni ancora in ballo per raddoppiarne la normale capienza, luci puntate in casa Brewster dove un pastore metodista è in visita presso le due sorelle, zitelle e padrone di casa, incarnate da Miranda Martino e Viviana Toniolo. Stanno concordando il futuro ricovero in manicomio del loro caro nipote Teddy, convivente nella stessa dimora e cronicamente affetto da gravi schizofrenie che lo rendono protagonista d’assurdi sdoppiamenti della personalità. L’altro nipote, Mortimer, unica testa lucida della famiglia, brillante critico teatrale e promesso sposo di Helene, vicina di casa e figlia del religioso, frequenta sovente l´abitazione delle vivaci zie. Queste ultime coperte dall’ignara complicità del folle nipote, convinto d’incarnare il presidente Roosvelt e prese dallo stesso vizio di famiglia, hanno intrapreso una stravagante quanto macabra attività. Trasformando la casa in un ostello per vecchi, abbandonati e indigenti, dopo averli accolti e offerto loro un pasto caldo, li eliminano con il buon Sambuco all’arsenico. Per poi offrire loro degne cerimonie funebri e confortevoli tumuli, ricavati nell’accogliente cantina. Qui Teddy è impegnato allo scavo del suo “canale di Panama”, miglior ricovero per i cadaveri collezionati dalle dolci zie, visionati nella sua fantastica mente come vittime giapponesi di un interminabile conflitto mondiale. Quando Mortimer scopre il macabro rito perpetuato dalle terribili parenti, rischia lui stesso d’impazzire in un gioco d’equivoci e grotteschi gag che, accompagnate dal lucido folle aplomb delle splendide protagoniste, sganascia letteralmente il pubblico in fragranti risate che da qualche tempo se n’era perso il sapore. La comparsa sulla scena, cresce con il terzo nipote, Jonathan. E’ accompagnato da un presunto medico, complice in delitti e omicidi con tanto di cadavere al seguito. Pure Jonathan è avvezzo a fobie psichiche: è evaso da un manicomio criminale. La sua forte somiglianza con Frankestain, alimenta un rocambolesco thriller psicologico che si risolverà naturalmente nell’epilogo. Mortimer scoprirà dai neri parenti di non esserne nipote legittimo. La felice notizia che lo estromette dalla comune follia di famiglia Brewster, lo catapulta fra le braccia della bella promessa sposa, attonita fra una folla di killer, medici, poliziotti e cadaveri. Il brindisi all’arsenico saluta il pubblico che applaude divertito. Il prossimo appuntamento è domenica 29 gennaio: arriva Moliere.

Nella foto Miranda Martino e Viviana Toniolo
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