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Sergio Ortu
19 agosto 2003
Assalto al pronto soccorso sempre più in difficoltà
La struttura dell’ospedale civile di Alghero in notevole difficoltà per l’aumento delle prestazioni da erogare durante l’estate e la cronica insufficienza del personale medico e paramedico
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Queste torride settimane di agosto stanno mettendo veramente in ginocchio il servizio di pronto soccorso del nosocomio cittadino, alle prese con un incalzante richiesta di prestazioni urgenti e non. Situazioni alle volte difficilmente gestibili a causa della scarsa disponibilità di organico medico e paramedico. Nonostante le richieste di rinforzo dell’organico per l’estate avanzate dalla direzione dell’ospedale di via Don Minzoni, la risposta pare sia stata molto scarsa. Si è costretti dunque ad operare con lo stesso organico presente durante il resto dell’anno e qualche volta per via di ferie e malattie con ulteriori riduzioni. La presenza alle volte di un solo medico nel reparto di pronto soccorso determina situazioni di notevole disagio per chi chiede soccorso e per chi con tanta buona volontà cerca di fornirlo. Inoltre c’è da segnalare che pur in presenza di altri servizi sanitari come guardia medica cittadina e turistica gli utenti continuano ad accalcare il servizio di pronto soccorso. Altro problema assai serio è la mancanza di posti letto per i ricoveri nel reparto di medicina letteralmente affollato per il 50% da pazienti anziani con varie patologie. Una situazione che mette in difficoltà il reparto che si trova con una ridotta capacità di operare nei confronti di altri ammalati provenienti dal pronto soccorso. L’esigenza dunque di un vero e proprio reparto di geriatria nel nosocomio algherese diventa sempre più improrogabile anche perché molti pazienti anziani stazionano in certi casi per diverso tempo nel reparto bloccando parecchi letti per settimane. E in talune circostanze si è costretti a disporre il ricovero a Sassari.
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