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S.I
25 settembre 2014
Invalido e senza casa: Appello a Palazzo Ducale
Un invalido sassarese, con moglie, per motivi economici è restato senza casa. Da un giorno all’altro si è trovato a vivere per strada. Intervento dell’associazione "Casa Pound". Chiesto l’aiuto dei Servizi
Sociali che per adesso non hanno ricevuto l’uomo. Problema casa a
Sassari, come in tutta la Sardegna, sempre più grave
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SASSARI - Il problema casa continua a mietere “vittime”. Non si contano più i casi legati all’assenza di un’abitazione. Se prima poteva riguarda solo un piccola parte della popolazione sarda, oggi sono in molti a trovarsi da un giorno all’altro senza un tetto. E l’ultimo episodio, in ordine di tempo, riguardo proprio un cittadino di Sassari.
L’uomo, che soffre di invalidità, insieme a sua moglie si è trovato costretto a vivere per strada. E’ stata l’associazione "Casa Pound" ad accompagnare questa mattina l’uomo presso l’assessorato alle Politiche Sociali al fine di fare smuovere le acque e poter trovare un’immediata soluzione. Ma niente è accaduto. La persona in difficoltà non è stata ricevuta, ciò nonostante fosse in possesso di certificati medici che lo dichiarano inabile allo svolgimento di lavori in cui sono previsti carichi di fatica. «Riteniamo il centrosinistra e in particolare il sindaco Nicola Sanna – dicono da Casa Pound, i quali annunciano di prendersi carico dell’uomo almeno in queste prime ore - responsabile di questa situazione paradossale. In più di un decennio di amministrazioni Sassari non ha mai avuto un serio piano per l'emergenza abitativa e a questo va aggiunto che in città sono presenti, come denunciamo ormai da anni, circa 1.200 famiglie a forte rischio di sfratto nei prossimi mesi, alle quali il Comune non è in grado di dare risposte». |
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