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Vanni Masia
Rappresentante R.S.U. 3 settembre 2003
Dove sono finiti i 3 milioni di euro destinati alla ristrutturazione dell’ospedale civile di Alghero?
Mentre giungono i fondi per l’ospedale marino appare sempre più “drammatica” la situazione del nosocomio cittadino. Ristrutturazioni avviate a singhiozzo e parti dell’edificio pericolanti
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E’ di questi giorni la notizia dell’avvio, a settembre, dei lavori per la realizzazione del secondo intervento strutturale nell’ospedale marino di Alghero, con la messa a disposizione di circa 1 milione di €. Come rappresentante della RSU, si deve dichiarare che l’avvio di tale opera di ristrutturazione ed ultimazione di questi lavori non può che essere gradita. Quello che lascia un po’ perplessi e preoccupati è che ancora una volta l’interesse della direzione generale dell’azienda sia rivolta alla struttura traumatologica, scordandosi completamente (o facendo finta) della situazione drammatica che sta vivendo l’edificio dove ha sede l’Ospedale Civile. E’ più volte, nell’arco di questi ultimi anni che il sottoscritto denuncia pubblicamente un intervento radicale che possa dare un soluzione definitiva all’edificio. Assistiamo invece a dei lavori a singhiozzo che servono solo a tamponare la situazione.
Si vuole ricordare che nel dicembre dello scorso anno si era denunciata la situazione in cui si trovava il Centro trasfusionale, denuncia che ha obbligato o per meglio dire ha dato la possibilità di avviare i lavori di ristrutturazione dei locali; lavori che non sono ancora ultimati (assurdo). Si vuole sottolineare che questa mia iniziativa ha dato l’avvio, soprattutto, (interessati il responsabile amministrativo e sanitario del Presidio, unitamente al geometra presente nella struttura) ad un progetto che avrebbe dovuto portare al completo utilizzo di circa 3 milioni di €, che giacciono lì da parecchi anni, e sono disponibili per i lavori strutturali da eseguire nell’ospedale civile. Idee che dovevano concretizzarsi con la ristrutturazione completa del sottopiano dell’ospedale la cui sicurezza lascia a desiderare. Ristrutturazione che garantirebbe oltre all’adeguamento di tutti gli impianti alle norme di sicurezza ed igiene, anche all’utilizzo degli enormi spazi (circa 3.000 metri quadrati); infatti questi locali potrebbero ospitare, oltre ai servizi già presenti, ed oltre al nuovo locale adibito a centro trasfusionale anche numerosi ambulatori. Si mormora che la colpa sia dei professionisti a cui è stato dato l’incarico di attivarsi per presentare un progetto; ma da che mondo e mondo si sa che professionisti ne esistono tanti, e si sa anche che se non funziona uno c’è pronto un altro; questo in quest’azienda non succede. La situazione è già a conoscenza anche del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, in quanto ha già,a suo tempo, visto e valutato gli ambienti ma non è stata presa nessuna iniziativa. Il lunghissimo corridoio (che collega le due estremità dell’ospedale) è pericolante, infatti si vede visibilmente il suo cedimento (ricordarsi che parliamo del sottopiano dell’ospedale cioè la struttura portante dell’intero edificio); vi si trova la struttura delle camere mortuarie, con un unico ingresso e per recarsi ad una camera mortuaria bisogna attraversarle tutte, per cui vi lascio immaginare la privacy per i familiari, che già si trovano in una situazione già triste; si aggiunge anche che lateralmente alle camere mortuarie vi è la presenza di uno stanzone o magazzino adibito alla raccolta dei rifiuti speciali, che vengono giornalmente scaricati in attesa di essere trasportati quasi settimanalmente ai centri adibiti all’incenerimento di tali rifiuti. Si fa notare, ed è risaputo da tutti compreso il direttore generale che non esiste, all’interno dell’ospedale, un montacarichi per lo smaltimento dei rifiuti sia urbani che speciali, infatti vengono trasportati (dai piani superiori) tramite gli unici ascensori presenti; ascensori che vengono utilizzati anche dai pazienti, dai dipendenti e da tutte le persone che ne usufruiscono. Detto questo il sottoscritto dichiara che, pur avendo già rischiato che venissero presi dei provvedimenti, ma che quasi niente è cambiato, nonostante la buona volontà dimostrata sia dal responsabile sanitario ed amministrativo del presidio, la situazione rimane ancora grave, ma non importa sembra che il vero ospedale di Alghero sia l’Ospedale marino con la sua bella vista sul mare. Il resto non conta, allora facciamo che anche il resto conti allo stesso modo. |
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