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Mariangela Pala
31 gennaio 2015
Porto Torres: Successo per la favata della solidarietà
Grande successo per “La cena tradizionale”, organizzata dal gruppo scout Agesci Porto Torres, finalizzata alla raccolta fondi per contribuire alla realizzazione della nuova chiesa dello Spirito Santo
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PORTO TORRES - Grande successo per “La cena tradizionale”, l’iniziativa di solidarietà organizzata dal gruppo scout Agesci Porto Torres, finalizzata alla raccolta fondi per contribuire alla realizzazione della nuova chiesa dello Spirito Santo. Quasi 300 i piatti a base di fave e di ceci distribuiti presso la tavernetta dell’Hotel Libyssonis; oltre 250 le persone che hanno partecipato alla serata per contribuire alla causa, stimolati da un senso di responsabilità sociale e dal bisogno di sentirsi parte attiva della comunità.
Una risposta importante e quasi inattesa, che va oltre alle aspettative, portate avanti dal parroco e dalla comunità parrocchiale (catechisti, caritas e coro), con il sostegno del gruppo Agesci che hanno espresso grande soddisfazione per la partecipazione, collaborazione e risultato economico. «Ogni anno come gruppo realizziamo attività di autofinanziamento per organizzare le attività scout – ha commentato Luca Muru, capo scout - Agesci Porto Torres 1 ha iniziato le attività nel settembre 1979: cronologicamente è la prima realtà associativa della parrocchia». Durante la serata sono stati raccolti circa 2800 euro: incasso destinato a sostenere le spese di acquisto della chiesa a carico della parrocchia. Alla cena di solidarietà non poteva mancare il parroco della Chiesa dello Spirito Santo, Don Salvatore Ruiu. «A noi spetta contribuire con una cifra pari a 336mila euro circa, su 2milioni e 100mila euro che sarebbe il costo complessivo previsto per la realizzazione dell’edificio chiesa, la casa parrocchiale e altre strutture per l’attività pastorale», ha spiegato Don Ruiu. L’opera, per il 75 per cento è finanziata dalla Conferenza episcopale italiana e per il 15 per cento da risorse che deve reperire la chiesa. L’area, in cui dovrebbe sorgere la nuova chiesa, ha una superficie complessiva di 8350 metri quadri, e la popolazione insediata all’interno del perimetro della parrocchia è di oltre 10 mila unità: comprende i quartieri Satellite, Oleandro, Villaggio Verde, Serra Li Pozzi, zona 167 e C1-2. L’attuale chiesa dello Spirito Santo verrà adibita a centro conferenze con circa 500 posti a sedere. «La chiesa non la realizzo per me ma per i futuri fedeli e cittadini che abitano quella zona – afferma Don Ruiu – per questo abbiamo sempre messo da parte delle risorse che ci consentiranno di costruire l’opera». In questa fase di disorientamento generale e in particolare della città di Porto Torres, dove diventa difficile individuare le soluzioni possibili per uscire dalla crisi, «la chiesa deve sostenere il cammino verso la pace interiore delle singole persone», conclude Don Ruiu. |
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