Alguer.it
Notizie    Video    Alguer.cat   
NOTIZIE
SardegnaTurismo Alguer.it su YouTube Alguer.it su Facebook
Antonio Sini 19 settembre 2003
Apprensione nelle ASL della Sardegna: si ripresenta la blue tongue
Nel nostro territorio non si sono verificati casi di contagio, ma sono stati attivati i protocolli di sorveglianza e vigilanza
Apprensione nelle ASL della Sardegna: si ripresenta la blue tongue

Le Asl sarde sono in allarme, si è ripresentato infatti il problema lingua blu, la blue tongue, quel flagello che per intenderci due anni fa fece abbattere 215 mila capi di bestiame ( ovino, bovino), mentre 85 mila morirono per la malattia. Secondo i responsabili dei servizi veterinari regionali, si tende a sdrammatizzare, il fenomeno è meno grave di quanto si possa pensare. Dalle analisi risulta infatti che si tratta di un sierotipo 4 meno grave rispetto a quello del 2000-2001 che in Sardegna fece una strage di pecore e ha mandato centinaia di famiglie in crisi, e non serve a tranquillizzare gli operatori sanitari, che però sono concordi nell’affermare che bisogna evitare allarmismi: «La situazione è sotto controllo». Dai servizi veterinari si riferisce di una mortalità molto bassa e di un buon livello d’immunità conferito alle pecore da parte del vaccino. C’è però da tutte le parti la volontà di non abbassare il livello di vigilanza, infatti negli ultimi venti giorni si sono avuti casi sospetti , simili ma non paragonabili ai precedenti. Non ci sono stati riscontri di laboratorio. Quello che c’è di diverso rispetto alle precedenti epidemie del 2000 e 2001 è la bassa mortalità: ci sono casi sospetti ma sotto controllo a Gonnosfanadiga, Arbus e Guspini. Comincia a preoccupare la situazione nella ASL di Carbonia, dove si sono registrati gia 64 casi di ovini morti per blue tongue, a Oristano la vigilanza è alta. La situazione non è paragonabile con quella del 2000 e il 2001. Al 20 settembre 2000, per esempio i capi morti erano16.525, oggi sono sessantaquattro. In qualche ovile si segnala un incremento, ma nell’ordine del 2 - 3%, ora più che mai gli allevatori si rivolgano con fiducia ai servizi veterinari. L’Assessore Regionale Capelli ha chiesto un parere al Ministero della Sanità per la vaccinazione dei capi, è arrivato il parere favorevole, ora in regione devono valutare le modalità e la tempestività dell’intervento, sentiti i Responsabile Veterinari della USL Sarde. Al Distretto Sanitario di Alghero abbiamo un servizio veterinario di ottimo livello, ma non è possibile sapere alcunché sia dal Responsabile che dagli operatori, le notizie e i dati relativi all’infezione Blue tongue pare siano gestite direttamente dall’Assessorato Regionale. Un cosa certa è che pare proprio che la nostra zona sia immune dal contagio, comunque si sono attivati protocolli che riguardano la vigilanza e la sorveglianza.Colpevole di tanto allarme e di tanta apprensione fra gli allevatori è un moscerino-vettore, che punge e succhia il sangue ad animali infetti, nel loro movimento i moscerini “incontrano” anche bestiame “sano”, ma al momento della puntura avviene una vera e propria trasfusione, il contagio diventa così esponenziale e di difficile controllo. Il Sierotipo 4 presente attualmente in Sicilia e in Calabria potrebbe essere arrivato in Sardegna in vari modi, o trasportato dal vento per esempio, o attraverso la movimentazione di animali già venuti a contatto con moscerini-vettori. Questa seconda ipotesi non trova molto credito, perché in Sardegna vige un sistema di controllo di assoluto valore: che qualcosa sia potuto sfuggire? Tutto è possibile.
Ecco come si manifesta la malattia: La malattia si manifesta soprattutto negli ovini mentre i bovini non manifestano sintomi clinici evidenti. Negli ovini il periodo di incubazione è in media di 7 giorni; le pecore colpite appaiono affaticate per la febbre (può arrivare sino a 42°C) e tendono ad isolarsi dal resto del gregge.
Contemporaneamente o subito dopo si nota un arrossamento del contorno delle labbra, fra le narici, all'interno della bocca sulle gengive e sulla lingua. Dal naso può uscire del muco che può diventare sanguinolento e che essiccandosi incrosta in breve tempo tutto il muso. Nella orecchie e fra gli unghielli ci possono essere anche delle zone arrossate. Possono comparire dei gonfiori diffusi alle guance e fra le ganasce.
12/7/2026
Da lunedì saranno attivati gli ambulatori di Alghero e Platamona e verranno rafforzati gli ambulatori di Castelsardo e Stintino



Hosting provider Aruba S.p.A. Via San Clemente, 53 - 24036 Ponte San Pietro (BG) P.IVA 01573850516 - C.F. 04552920482

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport
Legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

© 2000-2026 Mediatica SRL - Alghero (SS)