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Marcello Moccia
31 maggio 2006
Giulianova pareggia i conti con la Mercede
Si va in parità (1-1) con ancora due partite da giocare, stavolta ad Alghero, e l'eventuale bella dell'8 giugno in Abruzzo
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GIULIANOVA - Niente bis. Si va in parità (1-1) con ancora due partite da giocare, stavolta ad Alghero, e l'eventuale bella dell'8 giugno in Abruzzo. Giulianova pareggia i conti e vince 64-47. Niente drammi, sono i playoff dove i ritmi serrati possono portare alcune amnesie. Tutto rimane ancora aperto, anzi chi è messa meglio è proprio la Mercede perchè avrà dalla sua il fattore campo. Giulianova come Torre dè Passeri dovrà vedersela con i 300 e più spettatori che venerdì e domenica vivacizzeranno le tribune del Pala Corbia. Non saremo in Grecia o Turchia, ma il pubblico algherese si farà sentire e come. Il fattore psicologico, invece, ha giocato un brutto scherzo ai ragazzi di Fabrizio Longano costretti a cedere il passo a un'avversario ben tonico e determinato. Non è stata una bella Mercede, forse la più brutta delle otto partite finora giocate nei playoff. Appunto otto partite, un'enormità in un mese esatto. Basti dire che in campionato otto match si sono disputati nell'arco di più di un mese e mezzo. Comprensibile e giustificabile un calo di concentrazione a patto però che gia dalle due partite casalinghe si muti registro. E' andata così, male per la verità gara2 ma la vera Mercede è quella di gara1 nonchè quella che sfoggia gare spettacolari in casa. I tifosi, fiduciosi, l'aspettano.
Nella foto Benenati (Mercede) |
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