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red
28 settembre 2003
Qualità ambientale, benessere psicofisico e qualità progettuale
L’Università degli Studi di Sassari-Facoltà di Architettura organizza per lunedì 29 settembre alle ore 15, presso l’ex Orfanotrofio in Via Principe Umberto, una conferenza di Francesco Marinelli sulla bioarchitettura
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La "questione ambientale" è diventata negli ultimi anni sempre più oggetto di attenzione e preoccupazione a causa dei molteplici effetti imprevisti e sempre più imprevedibili scatenati da atteggiamenti poco prudenti del passato. L'impiego di molte risorse essenziali e la produzione di molti tipi di inquinanti da parte dell'Umanità hanno già superato i limiti sostenibili. Una società sostenibile, dal punto di vista tecnico ed economico è ancora possibile: lo sviluppo può essere sostenibile se è capace di assicurare il miglioramento della qualità della vita, mantenendo nei limiti naturali la capacità di carico degli ecosistemi che ci sostengono. Ciò richiede un bilanciamento accurato tra mete a lungo e a breve termine e una accentuazione degli aspetti di auto sufficienza, equità, qualità della vita, anziché della quantità dei consumi. Essa vuole più che produttività o tecnologia, maturità, consapevolezza dei problemi, partecipazione della popolazione agli stessi, saggezza. Rispetto alle problematiche ambientali il tema energia è centrale rispetto a qualsiasi politica tesa a promuovere uno sviluppo durevole e sostenibile e dovrebbe essere impegno preciso e costante ciascun governo e di ogni cittadino il tentare di ridurre i consumi energetici e di utilizzare fonti energetiche rinnovabili. Uno dei settori di maggior impatto sull'ambiente è quello delle costruzioni, sia in termini di inquinamento che di consumo di risorse primarie. La qualità della vita dipende non solo da fattori inquinanti esterni ma anche da quelli interni: dato che trascorriamo il 90% del nostro tempo in spazi confinati, per garantire la salute e il benessere di tutti noi è necessario tenere conto delle condizioni di disagio e di inquinamento di varia provenienza che si possono verificare anche e soprattutto negli ambienti domestici come lavorativi.
Francesco Marinelli è nato nel 1955. è direttore dell'Istituto Nazionale di Bioarchitettura. È stato, con il centro sociale pilota per l'infanzia a Roma, uno dei primi progettisti in italia ad aver sperimentato i criteri della Bioarchitettura nei recuperi di strutture esistenti attraverso forme di progettazione partecipata con il quartiere e i futuri utenti. La sua attività di progettista si concentra sul tema del recupero e della riqualificazione bioedile del patrimonio esistente (IACP e Comune di Bari, Piscina per i Giochi del Mediterraneo di Bari). Ha vinto il primo premio alla conferenza Europea Rebuild - Firenze '98: la ricostruzione della città europea, integrazione delle energie rinnovabili nelle strutture urbane. È stato responsabile sino al 1996 del settore ambiente per il Carreful Rurale della Unione Europea, presso l'A.R.P.T.R.A. di Bari; Attualmente è membro della segreteria scientifica del Centro Studi sull'edilizia sostenibile della Facoltà di Ingegneria di Bologna e del Comitato Tecnico-scientifico di T.E.R.R.A. |
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