S.A.
30 luglio 2015
Cala Gonone: oggi e domani il Festival Jazz
Domani 31 luglio si riparte dalle Grotte con la favolosa Cristina Zavalloni. All’Acquario, Andrea Angiolini ci propone la sua rilettura di Tommy Flanagan, mentre la sera del teatro è per Billie Holiday e Frank Sinatra: Cheek to Cheek, con gli arrangiamenti del maestro Antonio Ciacca, CGJ Collective e le voci di Sweet Lu e Alice Ricciardi

CALA GONONE - Inizio in sordina per il Cala Gonone Jazz Festival, sebbene la squisita compagnia e il piacevole intervento del giornalista e scrittore Ottavio Olita -insieme all’entusiasta presidente dell’associazione Intermezzo Nuoro, Giuseppe Giordano- siano stati rimarchevoli e acclamati. Olita si è detto soddisfatto e compiaciuto, ringraziando il sostegno di un caloroso e interessato pubblico, una schiera di astanti attenti a quelle che devono essere considerate questioni storiche e culturali inderogabili. In un inizio di serata dedito all’analisi dialogica, arriva il turno di osservare e ascoltare una Vivian Maier troppo a lungo celata dietro di un obiettivo curioso e sagace, una donna mostratasi solo nelle superfici riflettenti e inappaganti, arriva nel suo ritratto più vivido al Teatro di Gonone.
Oggi 30 luglio, è iniziata l’alba musicale del festival con gli istrionici maestri Giordano e Scaccia in un tributo alla incomparabile bellezza naturalistica delle grotte e al suo singolare ambiente sonoro. Alle 19, Paolo Carrus e il suo trio saranno all’Acquario dove alla contemplazione uditiva si aggiunge quella delle specialità casearie e vinicole locali. Il trio composto dal pianista Carrus, Massimo Tore al contrabbasso e Roberto Migoni alla batteria, è intento nel percorrere i mondi sonori costituenti del jazz contemporaneo e nuove interpretazioni della classica. Con brani originali scritti da Carrus, il repertorio gode delle ispirazioni soul jazz e blues con arrangiamenti volti a esaltare i virtuosismi di ogni componente in una comunicazione universale della potenza unificante dello swing come leitmotiv.
La giornata si concluderà alle 22 a Teatro, con Romeo Scaccia e il progetto Hot Piano Jazz finestra sulla storia del jazz dagli anni ’20 sino al contemporaneo con un omaggio agli artisti che hanno scritto la storia tra cui Billie Holiday e Frank Sinatra, la cui musa aleggia in quest’edizione del festival e in cui il concerto di Scaccia si colloca come primo dedicato a queste figure fondanti di un genere in continua evoluzione. Dunque un cammino lungo quasi cent’anni rappresentato in una raffinata sintesi con protagonisti il ritmo e l’improvvisazione. Domani 31 luglio si riparte dalle Grotte con la favolosa Cristina Zavalloni. All’Acquario, Andrea Angiolini ci propone la sua rilettura di Tommy Flanagan, mentre la sera del teatro è per Billie Holiday e Frank Sinatra: Cheek to Cheek, con gli arrangiamenti del maestro Antonio Ciacca, CGJ Collective e le voci di Sweet Lu e Alice Ricciardi.
Nella foto (di Agostino Mela): Paolo Carrus
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