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S.I.
21 agosto 2015
«Proteste immigrati a Senorbì: ingrati»
«A poche settimane dalle proteste di Palmadula, ora un altro caso a Senorbi di immigrati, condotti in Sardegna dopo gli sbarchi nel Mediterraneo, che protestano contro i gestori delle strutture che li ospitano», cosi Gino Melis coordinatore regionale di Forza Nuova
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CAGLIARI - «A poche settimane dalle proteste di Palmadula, ora un altro caso a Senorbi di immigrati, condotti in Sardegna dopo gli sbarchi nel Mediterraneo, che protestano contro i gestori delle strutture che li ospitano», cosi Gino Melis coordinatore regionale di Forza Nuova.
«Cibo insufficiente o scadente, mancanza di servizi, limiti e difficoltà negli spostamenti ed ora pure ricatti sessuali: queste sono le accuse che gli stessi immigrati muovono contro chi dovrebbe garantirgli “l'accoglienza diffusa” nel territorio, pagata coi soldi dell'Unione Europea e messa in pratica dal Governo in collaborazione con prefetture, Caritas, associazioni e cooperative varie». «Indipendentemente dalle singole vicende, su cui faranno luce le inchieste, è evidente l'inadeguatezza del sistema progettato per arginare l'ondata migratoria senza precedenti che l'intera Europa sta subendo: l'asse Renzi-Soru-Pigliaru non regge e le passerelle dei politici, condite di slogan buonisti, non bastano più per tranquillizzare i cittadini e soprattutto per gestire l'immigrazione” - dichiara Gino Melis, coordinatore regionale di Forza Nuova per la Sardegna. Per Forza Nuova occorre rapidamente invertire la rotta sia a Roma che a Bruxelles per far fronte all'emergenza immigrazione, perché arrivano sempre più spesso i campanelli d'allarme dal territorio e dalle comunità locali, come in Sardegna». |
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