S.I.
22 agosto 2015
Ritorno in Sardegna per i Karma to Burn
Monolithix riporta a Cagliari dopo 4 anni una storica band heavy rock stoner: gli americani Karma to Burn suoneranno alla Cueva Rock venerdì 11 settembre

CAGLIARI - Gli americani Karma to Burn tornano in Sardegna venerdì 11 settembre. Suoneranno alla Cueva Rock di Quartucciu, e il giorno dopo suoneranno a Ossi (SS) presso il Domus Club. E’ una produzione Monolithix e Cueva Rock, in collaborazione con 2 etichette discografiche: Electric Valley (Sardegna, Ossi) e Heavy Psych Sounds (Roma). I Karma to Burn sono ormai riconosciuti a tutti gli effetti come un gruppo storico del genere stoner rock e psichedelico.
I Karma to Burn iniziano il loro cammino nel 1995: sono un trio di heavy rock strumentale del West Virginia, nella loro biografia dichiarano “siamo venuti giù dai Monti Appalachi trangugiando borracce di whiskey economico e wodka. Abbiamo uno zaino pieno di riff e poco rispetto per le autorità”! Nel 1997 firmano per Roadrunner Records, uno dei colossi discografici del mercato del rock duro e metal, e realizzano il loro primo album dall’omonimo titolo “Karma to Burn”. La Roadrunner insistette per inserire nella formazione un cantante, per rendere il prodotto della band più digeribile a un largo pubblico. La band trova un cantante, ma capisce che questa può essere solo una soluzione provvisoria, visto che la musica dei Karma è scritta per rimanere strumentale e non necessita di un cantato. Dopo l’uscita dell’album, il vocalist viene licenziato dal gruppo, che riprende così la sua naturale conformazione strumentale. Nascono così due album capolavoro, acclamati dalla critica come album seminali per il nascente genere dello stoner rock del quale hanno contribuito a costruire i canoni stilistici: Wild Wonderful Purgatory (1999) e Almost Heaten (2001).
Nonostante il grandissimo successo di critica e di pubblico di questi due album, la band implode a causa di tensioni interne al gruppo e nel 2002 si scioglie. Nel 2009 i Karma to Burn si riformano, si trasferiscono a Los Angeles e registrano 2 nuovi album, entrambi per la Napalm Records: “Appalachian Incantation” (2010) e “V” (2011), e registra di nuovo il proprio album di debutto “Karma to Burn”, senza la voce, così come era stato inizialmente concepito. I nuovi due album integrano un approccio sperimentale al loro stile musicale. Per la prima volta vengono introdotte alcune cover, sono stati scritti degli assoli, e anche la voce fa delle sporadiche apparizioni, per la prima volta a partire dall’album di debutto.
E ora, a distanza di 20 anni dalla loro formazione, i Karma to Burn ritornano con un disco che dimostra il loro stato di pienissima forma. Mai come in questi ultimi 3 anni la band ha riscosso così tanto successo, stanno girando gli Stati Uniti e l’Europa in un tour senza fine, dedicandosi contemporaneamente alla scrittura del nuovo materiale, tra Festival, concerti nei club e vita da Tour Bus. I Karma to Burn sono tornati sulle loro montagne, e “Arch Stanton” (questo il titolo del nuovo lavoro, uscito per FABA Records/Deepdive Records), è l’oro nascosto in queste montagne.
Nella foto i Karma to Burn
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