A.B.
2 settembre 2015
Parte giovedì il Cabudanne de sos poetas
L´inaugurazione dell´undicesima edizione è in programma nel vecchio frantoio Prenza de Murone di Seneghe. Tra gli ospiti, anche Franco Loi (con un saluto virtuale), John Vignola, Cristiano Sormano Valli e River of Gennargentu

SENEGHE – Domani, giovedì 3 settembre, prende il via l'undicesima edizione del “Cabudanne de sos poetas”. La manifestazione letteraria tra le più importanti in Sardegna, nel cuore del Montiferru, da metà mattina fino alla mezzanotte vedrà anche quest'anno oltre trenta ospiti e tanta poesia, musica, letture, cinema, teatro, incontri, libri e laboratori. La poesia sarda incontra il mondo tra i vicoli, nelle piazze, sotto le querce secolari e nei bar centrali del borgo storico, e dialoga in versi con le tante forme d'arte. Elementi fondamentali per un ascolto profondo dei luoghi e dell'espressione di un paese e di una comunità.
Di rito la presentazione ufficiale di questa edizione, alle ore 18.30, nel vecchio frantoio di Seneghe, Prenza de Murone. A fare gli onori di casa, il presidente dell'associazione culturale “Perda Sonadora” Mario Cubeddu e tutto lo staff organizzativo, l'assessore alla Cultura del Comune di Seneghe Lorenzo Sanna, Azzurra D'Agostino (alla quale è affidata una parte del coordinamento artistico della sezione dedicata alla poesia), Roberto Magnani, i rappresentanti della Biblioteca Comunale di Seneghe, gli ospiti, gli amici ed i volontari del festival. Subito dopo, alle 19, nel Campo della Quercia, uno tra gli appuntamenti più attesi: la non-scuola e le animazioni teatrali ideate da Roberto Magnani del “Teatro delle Albe” di Ravenna con il laboratorio esplosivo a cielo aperto “Phantasia Seneghese”, che vedrà questa prima parte dedicata all'Inferno di Dante. Sarà proprio il sommo poeta la figura centrale di questa edizione, nel 750esimo anniversario della sua nascita. Questa volta, la non-scuola di Seneghe vedrà la partecipazione non solo dei giovanissimi, ma anche del paese. Oltre cinquanta adulti delle varie realtà associative del borgo del Montiferru (associazioni culturali e archeologiche, cori, società sportive, società di cacciatori, associazioni di allevatori, associazioni di motociclisti) si uniranno ai cinquanta giovanissimi seneghesi per mettere in scena questa grande avventura. Nei giorni successivi, porteranno in scena le altre due parti dedicate al Purgatorio e al Paradiso danteschi, in altre piazze del paese. Quest'anno, l'attore romagnolo, sostenuto dall'associazione Perda Sonadora e dalla comunità di Seneghe, ha deciso infatti di fare “esplodere” il laboratorio.
. Alle ore 21.30, nella Partza de sos ballos, la piazze centrale, ci sarà la dedica speciale a Franco Loi, tra i più apprezzati poeti italiani, scrittore e saggista, nato a Genova e milanese di adozione. Ospite fisso da dieci edizioni al Cabudanne, consigliere del comitato organizzativo e da cinque anni cittadino onorario di Seneghe, è un punto di riferimento del festival. Questa volta, non potrà esserci materialmente, ma ci sarà comunque tramite un collegamento virtuale. L'inaugurazione in prima serata, alle 21.30, nella Partza de sos ballos, vedrà la presentazione del suo romanzo giovanile “Diario minimo dei giorni” e la proiezione della video-intervista a Loi "Dammi del tu", diretto da Cristiano Sormani Valli con le riprese ed il montaggio di Barbara Ferrari. L'ultimo appuntamento di giovedì, alle ore 22.30, sempre nella Partza de sos ballos è con John Vignola. Esperto ed appassionato (chi lo ascolta non può non esserne catturato) di musica e autore di libri sulla storia del rock e voce radiofonica ben nota dalle parti di “RaiRadio3”, “Radio2”, “RaiStereoNotte”, con i suoi programmi pluripremiati come “Ritratti” e “Twilight”, ora tornato alla prima rete con la trasmissione “Radio1 Music Club”. A Seneghe arriverà con una sua idea dantesca molto personale dal titolo “L'Inferno interiore-Percorsi di prigionia e di liberazione musicale”, un interessante percorso di ascolti in musica nei gironi infernali secondo una sua particolare e molto accattivante visione.
Ultimo appuntamento della prima giornata è alle 24, come di consueto in Piazzetta Su Lare, con il racconto della buonanotte, a cura degli “Alter Events Crew”, in collaborazione con Lea Tommasi. Il primo di questa serie di appuntamenti sarà con “River of Gennargentu”, una delle più recenti produzioni discografiche isolane, dietro cui si cela un giovane trentenne, Lorenzo Tuccio. Bluesman di talento, ha esordito qualche mese fa con l'ep “Taloro”, per l'etichetta indipendente “Talk About Records”, e partecipato a festival isolani prestigiosi come “Time in Jazz”. Voce “nera”, chitarra, una cigar box autocostruita ed il suono “marcio”, un po' “crudo”, registrato in casa: ruvido, essenziale, come lui stesso lo definisce. Un percorso in solitario che ispirandosi ai maestri come Mississipi Fred McDowell, Son House, Skip James, Blind Willie Johnson o Bukka White, fonde elementi "hill country blues" in uno stile originale, genuino.
Nella foto: John Vignola
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