A.B.
11 settembre 2015
Expo: Gavino Murgia suona la Sardegna
In occasione dell´Expo 2015, la Fondazione Sardegna Film Commission porta al cinema Beltrade di Milano il meglio della più recente produzione cinematografica isolana. Domani, spazio al jazzista nuorese

NUORO - Prosegue al “Cinema Beltrade” “Made in Sardegna”, la rassegna sulla produzione cinematografica isolana proposta (fino a giovedì 17 settembre) dalla “Sardegna Film Commission” ed inserita nel palinsesto di eventi della Settimana dedicata all'Isola organizzato dalla Regione Autonoma della Sardegna. Domani, sabato 12 settembre, alle ore 21, nella sala d'essai in Via Oxilia, è di scena il jazzista Gavino Murgia. Il sassofonista nuorese proporrà il suo ampio spettro sonoro, fatto di composizioni e suggestioni, come colonna sonora “live” per le immagini (rimontate per l’occasione) tratte da vari lavori documentaristici e cinematografici prodotti in Sardegna nel Novecento. Tra questi, i fondamentali lavori del documentarista sassarese Fiorenzo Serra e materiali più recenti.
A seguire, il documentario “Fino in fondo”(2014, durata 74’), di Alberto Badas e Tomaso Mannoni, sulla vicenda di “quelli dell’Alcoa”, gli operai dell’alluminio del Sulcis che invano si sono battuti nel tentativo di mantenere il loro posto di lavoro, una volta che la multinazionale americana leader mondiale nella produzione del metallo ha deciso che non le conveniva più produrre in Sardegna ed ha chiuso lo stabilimento di Porto Vesme. In sala, saranno presenti il regista Tomaso Mannoni e il produttore Andrea Di Blasio. Il concerto e la proiezione del film saranno anticipati dalla proiezione di “Piccoli grandi eroi”, di Giorgia Soi; “La vita in verde”, di Joe Bastardi; “Il filo di lana”, di Tomaso Mannoni; “Ogni cosa al suo posto”, di Paolo Zucca, cortometraggi realizzati nell’ambito del progetto europeo “Heroes 20.20.20.” di Fondazione Sardegna Film Commission con l'Assessorato Regionale dell’Industria–Servizio Energia e Sardegna Ricerche. I tre corti vengono riproposti tutti i giorni della rassegna in apertura di serata.
Domenica 13, dalle 21, spazio a due giovani registe, che hanno dedicato alla Sardegna i loro lavori più recenti. Apre le proiezioni “Janas, storie di donne, telai e tesori” (2014, durata 63’), di Giorgia Boldrini, con Giulio Filippo Giunti e Stefano Massari: una storia di passione, fatica, arte e magia, attraverso il racconto della ricerca artistica ed esistenziale di Stefania Bandinu, artigiana-artista sarda che vive divisa tra Bologna e l’Isola. Un viaggio in cui Stefania raccoglie frammenti di tessuto, che rinasceranno nella sua nuova collezione di gioielli dedicata alla Sardegna. Accompagnano il suo viaggio le musiche di tre autori sardi, anch’essi divisi tra l’Isola e altre terre, del calibro di Paolo Angeli, Paolo Fresu e Sonia Peana. In sala, sarà presenta la regista. A seguire, la visione del documentario “Dal profondo”, di Valentina Zucco Pedicini (2013, durata 73’). Ancora uno sguardo al femminile per raccontare come vive, lavora e lotta per mantenere il proprio posto di lavoro l'ultima (e quindi l'unica) donna minatrice del paese. A 500metri sotto il livello del mare, nell'ultima miniera di carbone d'Italia (Nuraxi Figus, nel Sulcis), la notizia della chiusura fa sì che i lavoratori indicano uno sciopero e un'occupazione in difesa dei propri diritti.
Lunedì 14, il quinto appuntamento con Made in Sardegna, prenderà il via alle ore 18.30, con uno dei cortometraggi dell’antropologo Fiorenzo Serra, “L’arte di un popolo” (1953-1958, durata 31’), tratto dalla raccolta “La mia terra è un’isola”. Si prosegue con “L’arbitro” (2013, durata 90’), di Paolo Zucca, che narra le vicende di Cruciani (interpretato da Stefano Accorsi), arbitro ai massimi livelli internazionali e di due squadre di Terza Categoria del campionato sardo, dando vita ad un affresco impietoso e grottesco. La rassegna è stata curata da Mariangela Bruno per Fondazione Sardegna Film Commission.
Nella foto (di Donato Tore): Gavino Murgia
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