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Red
15 settembre 2015
Sanità, l'assessore-desaparecidos
Un silenzio lungo un anno
E' passato ormai un anno dal sopralluogo nelle strutture algheresi e nove mesi dalla decisione di convocare il consiglio aperto sulla sanità. Cresce il malumore
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ALGHERO - Era il 18 novembre dello scorso anno quando il consiglio comunale di Alghero decideva, all'unanimità, di convocare una seduta aperta alla cittadinanza e alla presenza dell'assessore regionale, Luigi Arru, sui problemi della sanità nel territorio [LEGGI]. Sono passati nove mesi e ancora quella data, inizialmente ipotizzata a dicembre 2014, poi slittata di mese in mese non è saltata fuori. Era stato lo stesso assessore a rincuorare il sindaco e i politici locali in occasione del sopralluogo di settembre [GUARDA]. In quell'occasione Arru doveva «studiare la realtà algherese». «Sono venuto qui per ascoltare e vedere lo stato delle strutture» aveva dichiarato, «porterò l'esigenza dei cittadini, degli operatori e del sindaco» assicurava.
E' passato un anno e la riforma sanitaria proposta dalla Giunta regionale non solo non soddisfa il territorio e gli operatori, ma addirittura declassa le strutture algheresi con la previsione di un ospedale di base (l'unico per tutta la provincia di Sassari) col serio rischio di dover chiudere alcuni servizi e abbandonare le specialità. Nel frattempo dell'assessore nessuna traccia, passano i mesi e aumentano i malumori. Ieri Arru è stato a Lanusei rassicurando la comunità ogliastrina circa la deroga già prevista per il nosocomio: «Prevedendo l'ospedale di base a Lanusei stiamo inserendo specialità che oggi non ci sono e derogando al requisito degli 80mila abitanti, a fronte dei 60mila che ha attualmente l'Ogliastra. Non facciamo calcoli ragionieristici - ha spiegato Arru - ma di garanzia per i malati e per gli operatori, tenendo in considerazione i volumi delle prestazioni e dei ricoveri» [LEGGI]. Inutile negarlo, ad Alghero cresce il malumore. E l'ultima assemblea generale degli operatori dei due ospedali ha confermato quanto incerto possa essere il futuro della sanità algherese [LEGGI]. Nessuna certezza sui fondi per il nuovo ospedale, a differenza di San Gavino, e all'orizzonte lo spettro di un depotenziamento dei servizi. Rassicurazioni che non arrivano nemmeno dal Commissario Asl, Agostino Sussarellu, sempre presente e intervenuto anche di recente in Commissione sanità [LEGGI], ma apparentemente più impegnato in una difesa d'ufficio delle scelte cagliaritane, come ruolo probabilmente impone. Insomma, servirebbe più coraggio. Proprio quello che hanno chiesto, partendo da posizioni differenti ma dimostrando un'apprezzabile unione d'intenti, il sindaco Mario Bruno [GUARDA] e il consigliere regionale Marco Tedde [LEGGI]. Nella foto del settembre 2014: il sopralluogo dell'assessore ad Alghero |
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