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11 ottobre 2006
Fare sistema nella gestione dei Beni culturali
Da oggi e fino a sabato a Sassari si svolgerà un convegno internazionale sul tema “Cultura e sviluppo del territorio”
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SASSARI - I beni culturali della Sardegna sono una risorsa enorme, ma poco valorizzata. Ma proprio la loro adeguata qualificazione può e deve diventare un importante motore di sviluppo e uno sbocco occupazionale per i giovani laureati. Punta proprio su questo tema, quanto mai di attualità, il convegno internazionale dal tema “Cultura e sviluppo del territorio”, che prende il via questo pomeriggio a Sassari, alle 16,30 nell’Aula Magna dell’Università, per poi dipanarsi fino a sabato mattina attraverso una intensa serie di interventi, dibattiti e seminari mirati. Un incontro, patrocinato e promosso dall’Università degli Studi di Sassari, dall’Assessorato alla Cultura della Regione Autonoma della Sardegna e dalla Presidenza e dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Sassari, che pone sotto i riflettori un campo di sviluppo possibile, quello dei Beni culturali, e si propone d’indagare sulle sinergie che si possono realizzare con il comparto turistico. La Sardegna è, infatti, in possesso di beni archeologici, museali, etno-antropologici rilevanti, in alcuni casi unici, che al momento sono scarsamente valorizzati o conoscono tentativi generosi di piccoli gruppi (cooperative giovanili per lo più) che di rado però riescono a raggiungere un successo stabile e soprattutto autonomo.
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