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S.A. 27 dicembre 2015
Bilancio, Ryanair, privatizzazione
Sindacati agitati in Aeroporto
Bilancio 2014, Ryanair e privatizzazione: questi i nodi dell´Aeroporto di Alghero su cui i sindacati Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo chiedono chiarezza negli ultimi giorni del 2015
Bilancio, Ryanair, privatizzazione. Sindacati <i>agitati</i> in Aeroporto

ALGHERO - Bilancio 2014, Ryanair e privatizzazione: questi i nodi dell'Aeroporto di Alghero su cui i sindacati Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo chiedono chiarezza negli ultimi giorni del 2015. «Finora i Sindacati non sono intervenuti direttamente: è in corso una discutibile privatizzazione che per tempi e modi dipinge un quadro confuso della Gestione dell'Aeroporto di Alghero. Si aggiungano le preoccupazioni dei tagli Ryanair per la Summer 2016, oltre alla flessione di frequenze delle troppo poche destinazioni rimaste. In questo contesto è arrivata la terza proroga per la collocazione delle Azioni inoptate di Sogeaal, senza motivazioni oggettivamente verificabili; da parte di un Presidente il cui mandato sarebbe cessato naturalmente alla presentazione del bilancio 2014 insieme al CDA che lo ha espresso» si legge in una nota a firma dei due sindacati.

Per questo le organizzazioni dei lavoratori «hanno da tempo formalizzato la richiesta d'incontro urgente per discutere questi problemi e dell'allarmante programmazione 2016, oltre a chiedere spiegazioni sull'assegnazione di quote “Una tantum” avvenuta nel 2015 a titolo di Benefit per pochi lavoratori (discriminando la maggioranza dei dipendenti e in totale assenza di accordi contrattuali)». «Questo in tempi in cui Bilanci, innumerevoli vertenze legali perse in tribunale, altre conciliate in extremis, giusto per citare fatti certi, sono argomenti di cui la Proprietà è da anni a conoscenza, ma che al Riviera del Corallo ha da sempre suscitato una simulata sorpresa».

La richiesta di un confronto finora è rimasta inascoltata riferiscono i sindacati che annunciano «di aver fatto i necessari passi per l'agitazione e le ulteriori azioni di protesta»: «un atto dovuto a fronte di preoccupazioni più che legittime - spiegano - non dissimili da quelle di manutentori e addette alle pulizie del Riviera del Corallo: lavoratrici e lavoratori nel successivo e più esasperante “Step” dei licenziamenti e delle riduzioni dell'orario di lavoro, in nome di un risparmio (da fare casomai altrove) e tutto da dimostrare». «Non spetta ai Sindacati giudicare l'operato di Manager e CDA in regime di proroga, sia pur provvisoria, ma l'Assemblea dei Soci (Regione e Sfirs) ha l'indubbio e l'imprescindibile dovere di rendere limpido quanto oggetto di troppe e inopportune considerazioni, meramente accademiche, che non tuteleranno di certo maestranze ed economia di un territorio in sofferenza, ma favoriranno altre realtà del trasporto aereo, a danno di tutta la Sardegna» concludono.



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