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A.B. 23 marzo 2016
Commissione Moby: audizione dei testimoni oculari
Ascoltati l´ex direttore della Navarma e gli ormeggiatori del porto di Livorno. Florio Pacini fu l’ultimo a salire sulla Moby diretta ad Olbia quella sera, mentre Valli e Mattei furono i primi a trovare la nave in fiamme ed a salvare l’unico superstite
Commissione Moby: audizione dei testimoni oculari

OLBIA - La commissione d’inchiesta Moby Prince prosegue le sue audizioni in questa seconda fase nella quale, dopo l’analisi degli atti giudiziari, si è deciso di approfondire il tema del funzionamento dei soccorsi nella fase successiva all’impatto. In questo contesto, sono stati auditi l’ex direttore ufficio acquisti della Navarma Florio Pacini, tra gli ultimi a salire sulla nave nel pomeriggio del 10 aprile 1991 ed i due ormeggiatori Walter Mattei e Matteo Valli, che furono i primi a trovare la Moby dopo l’impatto, a dare l’allarme alla Capitaneria ed a trarre in salvo il superstite Alessio Bertrand. Si è trattato di audizioni che hanno consentito alla Commissione d’inchiesta sul disastro della Moby Prince di acquisire elementi di indubbio interesse.

Florio Pacini, ex direttore acquisti della Navarma, ha chiesto di poter essere ascoltato dalla Commissione per raccontare la sua esperienza diretta, ma anche gli esiti di un lungo ed articolato lavoro di studio e analisi su quanto avvenuto il 10 Aprile del 1991. Pacini ha ricordato un clima sereno nella nave prima della partenza e l’interlocuzione avuta con l’equipaggio durante il pomeriggio nel quale ha effettuato un sopralluogo su lavori in corso. Poi si è concentrato sui tempi di sopravvivenza nella Moby, ben più lunghi delle conclusioni cui si è giunti fino ad oggi, e dalla sua analisi, supportata da diversi dati tecnici e foto delle navi coinvolte, emerge l’ipotesi di un forte impegno operativo dell’equipaggio della Moby per mettere in salvo i passeggeri nelle ore successive all’impatto.

Mattei e Valli sono gli ormeggiatori che per primi arrivarono sul luogo dell’incidente, salvando la vita all’unico superstite. Sono stati ascoltati più volte in questi anni e la loro testimonianza è stata altrettanto importante. Testimoni della presenza della nebbia, ritengono sia stata probabilmente la causa principale dell’incidente. Valli ha ricordato con grande emozione il momento del salvataggio di Bertrand. «Gridava che erano tutti morti, ma abbiamo seguito comunque la nave nella speranza che qualcuno si fosse buttato, mentre l’incendio divampava».

«La possibilità di entrare in contatto con versioni anche diverse tra loro - ha detto il senatore Silvio Lai, presidente della Commissione - per noi è molto importante e utile per arrivare alla verità, perché ci consente di esplorare ipotesi non prese in considerazione sino ad ora. Ringraziamo tutti coloro che si tanno mettendo a disposizione per aiutare la Commissione, perché ci permette di poter confrontare e approfondire tutti gli aspetti che emergono dalle audizioni. Il nostro lavoro dunque prosegue con l’obiettivo di acquisire più elementi possibile e di cercare la verità su quanto accaduto venticinque anni fa davanti al porto di Livorno».
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